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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00187 presentata da TEMPESTINI FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120705

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00187 presentata da FRANCESCO TEMPESTINI giovedi' 5 luglio 2012 pubblicata nel bollettino n.677 La III Commissione (Affari esteri e comunitari), premesso che: l'8 luglio 2012 si svolgera' a Tokyo una conferenza internazionale dei Paesi donatori per discutere dello sviluppo dell'Afghanistan nel periodo successivo al ritiro delle truppe internazionali; si tratta di una occasione importante per l'Italia per rilanciare ulteriormente la propria credibilita' come attore rilevante nel panorama della cooperazione internazionale; nell'ultimo decennio vi sono stati progressi significativi per la condizione femminile in Afghanistan: l'approvazione di una nuova Costituzione nella quale vengono sanciti pari diritti a uomini e donne, una legge per l'eliminazione della violenza contro le donne (EVAW); l'adozione di un nuovo Piano d'azione nazionale per le donne afgane (NAPWA); la costituzione di un Ministero ad hoc per l'uguaglianza di genere e i diritti delle donne; la nascita di numerose case rifugio per donne vittime di violenza, mentre nell'ultima tornata elettorale del Parlamento Nazionale le donne sono state il 27 per cento degli eletti; tuttavia, tali importanti progressi non risultano ancora sufficienti, e al momento non costituiscono una adeguata garanzia di sviluppo e sicurezza per le donne afgane. In particolare, le donne continuano a subire forti restrizioni e violenze nelle aree rurali del paese, e soprattutto nelle province meridionali piu' conservatrici. Secondo l'ONG Global Rights, l'87 per cento delle donne afgane ha subito almeno una forma di violenza domestica, mentre il tasso di mortalita' rimane tra i piu' alti al mondo; secondo l'ONG Human Right Watch ogni due ore una donna muore per cause legate alla gravidanza e quasi 9 donne su 10 di eta' superiore ai 15 anni sono analfabete. Attualmente persistono fortissime limitazioni nell'accesso alla giustizia, permangono matrimoni forzati e precoci, e vi sono gravissime limitazioni alle liberta' di movimento e circolazione generate dalle precarie condizioni sicurezza; secondo un'indagine svolta da ActionAid nel 2011 (che ha coinvolto 1000 donne afgane provenienti da varie parti del Paese) emerge nelle interviste la generale percezione di insicurezza, il timore di subire violenza e di un possibile peggioramento della condizione femminile nei prossimi anni. In particolare, due terzi delle donne intervistate ritengono che la loro condizione sia migliorata negli ultimi 10 anni, ma 9 su 10 temono il ritorno di un regime talebano, e un terzo teme il ritiro delle truppe straniere dal Paese; il 14 dicembre 2011 e' stata approvata, a larga maggioranza, dalla Commissione esteri della Camera dei deputati una risoluzione (7-00732) che, in previsione della conferenza internazionale di Bonn del dicembre del 2011, impegnava il Governo ad includere i diritti delle donne tra le priorita' nelle discussioni e programmazioni relative alla ricostruzione afghana, e come elemento irrinunciabile delle negoziazioni di pace; nell'audizione, presso le Commissioni riunite affari esteri e difesa della Camera dei deputati del Senato della Repubblica, che si e' svolta il 15 maggio 2012, in prossimita' del Vertice NATO di Chicago il Ministro Terzi ha dichiarato che la condizione femminile resta tra le priorita' del nostro governo per l'Afghanistan, in linea con le diverse mozioni e risoluzioni parlamentari degli ultimi mesi; il 26 gennaio 2012 e' stato firmato l'Accordo sul partenariato e la cooperazione di lungo periodo tra la Repubblica italiana e la Repubblica islamica dell'Afghanistan, e al momento tale accordo e' all'esame del Parlamento per la ratifica; nell'articolo 2 parte 7, di tale accordo si afferma che l'Italia continuera' a sostenere lo Stato di diritto, allo scopo di rafforzare le capacita' del sistema giudiziario, migliorare l'accesso alla giustizia e promuovere il rispetto dei diritti umani, inclusi quelli delle donne e delle minoranze afgane, principalmente attraverso i Programmi Prioritari Nazionali (NPPs). Viene altresi' dichiarato che un'attenzione speciale continuera' ad essere riservata alla promozione dei diritti delle donne rafforzando la componente dell'uguaglianza di genere nei programmi italiani anche con l'obiettivo di sostenere le istituzioni e l'effettiva applicazione di leggi fondamentali come la legge sulla eliminazione della violenza contro le donne (EVAW); tuttavia, nel successivo articolo 3, i riferimenti ai diritti delle donne non sono resi espliciti ma vanno considerati parte integrante dell'agenda di sicurezza, cosi' ottemperando anche agli impegni assunti dall'Italia con la Risoluzione dell'Onu n. 1325, impegna il Governo: in occasione della conferenza di Tokyo, prevista per il prossimo 8 luglio 2012, a ribadire il proprio impegno nel considerare la lotta alla violenza sulle donne in Afghanistan come obiettivo prioritario dello sviluppo, adottando ogni iniziativa utile volta ad attribuire risorse piu' consistenti per la concreta attuazione del Piano nazionale per le donne afgane (NAPWA) e per la legge per l'eliminazione della violenza contro le donne (EVAW); in occasione della prossima conferenza di Tokyo ad adottare ogni iniziativa utile per lo sviluppo di un Piano d'azione nazionale afgano per l'attuazione della risoluzione n. 1325, con particolare attenzione alla partecipazione delle donne nella costruzione della pace e favorendo un loro ruolo piu' attivo nel settore della cooperazione per la sicurezza per l'Afghanistan. (8-00187) «Tempestini, Villecco Calipari, Cenni, Murer, Mogherini Rebesani, Malgieri, Pianetta».

 
Cronologia
martedì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge il dibattito sulla mozione di sfiducia, presentata dai deputati Dozzo (LNP), Donadi (IDV) ed altri (1-01074) nei confronti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero. La mozione è respinta con 88 voti favorevoli e 435 contrari.

    Massimo Donadi Elsa Fornero Gianpaolo Dozzo
giovedì 5 luglio
  • Politica, cultura e società

    Il Consiglio direttivo della BCE riduce di 25 punti base il tasso di interesse di riferimento, portandolo al minimo storico dello 0,75%. Abbassa inoltre il tasso sui depositi presso la banca centrale e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale.



lunedì 9 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invia ai Presidenti delle Camere una lettera, in cui sollecita la presentazione in Parlamento di una proposta di riforma della legge vigente per l’elezione della Camera e del Senato, in base alla volontà di riforma espressa da tutte le forze politiche al Capo dello Stato.

    Giorgio Napolitano