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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02396 presentata da OLIVERI SANDRO (MISTO-MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE-ALLEATI PER IL SUD) in data 20120717

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02396 presentata da SANDRO OLIVERI martedi' 17 luglio 2012, seduta n.667 OLIVERI, COMMERCIO e LOMBARDO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la Sicilia ha iniziato gia' da quattro anni la revisione della spesa nel settore della sanita', grazie alle precise scelte del Governo regionale, che ha puntato tutto sulle riforme dei settori nevralgici e sull'efficientamento della macchina burocratica; il Governo regionale, nel 2008, ha ereditato una situazione sanitaria difficilissima, con un sistema gravato da oltre 600 milioni di deficit, da inefficienze e disorganizzazione, inquinato da lobby affaristico mafiose che - come dimostrato da numerose sentenze - vi avevano trovato terreno fertile; con straordinaria capacita' politica e amministrativa, senza badare al carattere largamente impopolare di numerosi provvedimenti adottati, l'assessore della salute Massimo Russo e' riuscito ad evitare il commissariamento della Sicilia e a trasformare il durissimo piano di rientro in una occasione di sviluppo, comprendendo che proprio attraverso il risanamento del sistema sanitario era possibile ridare ossigeno all'economia siciliana e dare inizio a un reale cambiamento della Sicilia; gli ultimi dati che certificano questa quadriennale esperienza sono sotto gli occhi di tutti: a) il deficit e' passato da meno 617 milioni di euro a soli 21 milioni, peraltro abbondantemente coperti dalle maggiorazioni delle aliquote irap e irpef; b) il costo del personale, al netto dei rinnovi contrattuali, si e' ridotto del 5,80 per cento; c) la mobilita' passiva si e' ridotta di quasi il 10 per cento; d) la spesa farmaceutica e' scesa del 14 per cento; e) l'indice di ospedalizzazione si e' ridotto dal 249 al 174 per mille, con il contestuale miglioramento dell'indice di complessita' delle prestazioni erogate e la media posto letto/abitante e' adesso del 3,89 per mille; f) sono state bandite numerose gare centralizzate con risparmi di alcune centinaia di milioni per l'acquisto di beni e servizi; g) e' stato risanato il servizio di emergenza urgenza 118 senza pregiudicare i livelli occupazionali; h) sono state ridotte da 29 a 17 le aziende del sistema sanitario regionale, con l'abbattimento del 30 per cento circa delle unita' operative semplici e complesse; i) e' stata ridisegnata la rete ospedaliera con la riduzione di ben 2.200 posti letto per acuti e l'istituzione di 1.868 posti letto per lungodegenza e riabilitazione; l) sono state acquistate numerose apparecchiature di alta tecnologia per implementare i servizi in ognuna delle nove province: in particolare, 25 nuove tac, 5 risonanze magnetiche, 10 angiografi digitali, 10 mammografi digitali, 4 gamma camere e 2 acceleratori lineari; m) sono state completate nuove strutture ospedaliere e realizzati nuovi punti territoriali di assistenza e punti di primo intervento, in ottemperanza della moderna legge di riforma sanitaria che il Governo regionale ha varato nel 2009; n) e' stato varato dopo oltre 10 anni il nuovo piano sanitario e sono state disegnate le nuove reti assistenziali; si potrebbe continuare a lungo con l'elenco delle cose fatte, perche' tantissimi sono stati i provvedimenti adottati nella direzione di una minore spesa e di una necessaria riqualificazione del modello sanitario, nel rispetto della trasparenza e della legalita'; anche a livello europeo, la Sicilia e' stata scelta tra i quattro casi di studio di buone prassi per l'impiego di fondi strutturali in sanita' presentati ai 27 Ministri della salute dell'Unione europea; la Sicilia ha gia' affrontato e risolto alcuni dei temi che in queste settimane sono stati di stretta attualita': come, ad esempio, la rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali, con la chiusura di alcune strutture e l'istituzione di nuovi distretti ospedalieri che hanno riunito sotto un'unica direzione l'attivita' di molti ospedali con pochi posti letto, unificandone i servizi ed eliminando reparti doppioni; come, ad esempio, la riconversione dei punti nascita con meno di 500 parti all'anno per venire incontro alle esigenze di sicurezza per la madre, il bambino e gli operatori sanitari e la ristrutturazione della rete laboratoristica pubblica e privata, che ha gia' fatto registrare una riduzione del 30 per cento delle strutture e che si avvia a fissare in 100.000 il numero delle prestazioni minime per far parte del sistema sanitario; sono numeri, dati, fatti concreti che i tavoli ministeriali, impegnati in questi anni ad accompagnare il cammino virtuoso della Sicilia, conoscono molto bene; non piu' di un mese fa il Ministro della salute, Renato Balduzzi, in occasione del Forum del Mediterraneo, ha pubblicamente riconosciuto la bonta' dei risultati conseguiti dalla Sicilia; la sanita' siciliana ha fatto e vuole continuare a fare la propria parte, con grande senso di responsabilita', per contribuire al risanamento economico del Paese attraversato da una crisi senza precedenti; l'assessore Russo ha gia' preso l'impegno di proseguire l'opera di risanamento e ha gia' dichiarato di essere pronto a ulteriori sforzi per recuperare, nell'interesse generale del Paese, sacche di spesa inefficiente ed eventuali sprechi da colpire con durezza; sono gia' stati individuati margini di intervento, sia nel contenimento della spesa, in particolare per quanto riguarda la farmaceutica territoriale, sia per l'efficientamento del sistema, che comunque ha gia' visto sensibilmente migliorare quasi tutti gli indicatori di qualita' e sicurezza, ma ogni ulteriore manovra non puo' non tenere conto delle singole realta' sociali ed economiche e deve avere i connotati dell'equita' sociale; e' inaccettabile che, dopo quattro anni in cui il sistema e' stato radicalmente rinnovato seguendo puntualmente le indicazioni ministeriali, ulteriori tagli e sacrifici possano essere spalmati su tutte le regioni, senza tenere conto di cio' che e' successo negli ultimi anni; ogni ulteriore restrizione operata a livello nazionale, imponendo misure eccessivamente rigide, rischia di «stressare» il cammino di riqualificazione avviato dalla Sicilia e di arrestare il processo virtuoso, perche' e' di tutta evidenza che ulteriori tagli colpirebbero l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza e che lo sforzo compiuto dalla Sicilia, che in questi quattro anni ha comportato un costo sociale non indifferente, rischierebbe di diventare insopportabile -: quali iniziative il Ministro interrogato abbia intenzione di porre in essere al fine di evitare che i criteri volti alla riduzione dei trasferimenti in materia sanitaria alle regioni per un eventuale contenimento della spesa pubblica penalizzino attraverso tagli lineari anche quelle regioni, come la Sicilia, che hanno gia' avviato un serio processo di revisione della spesa sanitaria. (3-02396)





 
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