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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02542 presentata da MELCHIORRE DANIELA (MISTO-LIBERAL DEMOCRATICI-MAIE) in data 20121016

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02542 presentata da DANIELA MELCHIORRE martedi' 16 ottobre 2012, seduta n.704 MELCHIORRE e TANONI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la Evotape packaging srl, societa' che opera nel campo della produzione di nastri adesivi, con sede operativa in Santi Cosma e Damiano (Latina), e' stata dichiarata fallita dal tribunale di Latina con sentenza n. 24 del 2012; a seguito del fallimento, il 4 maggio 2012 e' stata avviata una procedura di mobilita' per le 131 unita' impiegate negli stabilimenti della Evotape, che hanno ottenuto fino al 15 giugno 2012 i benefici previsti dalla cassa integrazione guadagni straordinaria; in data 4 giugno 2012 gli ormai ex lavoratori della Evotape packaging srl hanno costituito la cooperativa Manucoop r.l., con lo scopo di predisporre un progetto per l'utilizzo dello stabilimento e la ricollocazione dei lavoratori; in data 17 settembre 2012 la cooperativa Manucoop ha, infatti, presentato al giudice del fallimento un'istanza per l'affitto di ramo d'azienda rivolta all'intero reparto «taglio», con patto di riscatto e clausola per l'estensione all'intero compendio aziendale, cosi' da arrestare la procedura di vendita gia' in atto dei macchinari della Evotape da parte del curatore fallimentare e permettere agli stessi lavoratori di riprendere, almeno parzialmente, il loro lavoro; va segnalato che tale prospettiva, legata alla possibile e auspicabile ripresa dell'azienda, ha rappresentato parte integrante delle premesse che hanno condotto la regione Lazio ad esprimere parere favorevole all'ulteriore concessione dei trattamenti previsti dalla cassa integrazione guadagni in deroga fino al 31 dicembre 2012 per tutti i 131 lavoratori (articolo 8, comma 4, della legge n. 236 del 1993); nonostante tale disponibilita' da parte degli ex lavoratori della Evotape, supportata dall'indicazione della stipula di un preliminare di accordo con una azienda di primario livello per garantire commesse sufficienti a far ripartire autonomamente l'impianto, nonche' dalla comunicazione di aver gia' presentato un business plan ad istituti di credito e ad enti di sostegno finanziario per poter garantire alla cooperativa la liquidita' necessaria per lo start up, il giudice del fallimento, sulla base del parere negativo del curatore fallimentare, ha respinto la proposta avanzata dalla Manucoop r.l., di fatto cancellando una concreta possibilita' per un numero cosi' elevato di lavoratori di fare ritorno alla propria occupazione e di poter offrire agli stessi creditori della Evotape ristoro maggiore rispetto alla semplice vendita dei macchinari e degli altri beni dell'azienda -: se il Ministro interrogato, alla luce degli elementi a propria disposizione in relazione alla vicenda industriale ed occupazionale relativa alla Evotape packaging srl, intenda supportare le iniziative poste in essere dagli ex lavoratori dello stabilimento, eventualmente considerando la possibilita' di predisporre opportune iniziative, anche normative, per far si' che, in ogni caso, sia riconosciuta come prioritaria una diretta assunzione di responsabilita' da parte dei lavoratori licenziati rispetto all'immediata dismissione del patrimonio aziendale. (3-02542)





 
Cronologia
venerdì 12 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il comitato del Premio Nobel annuncia l’attribuzione del Premio per la pace all’Ue, per aver contribuito per oltre 60 anni all'avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa.

mercoledì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 228 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti, l'emendamento 1.900, presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli da 1 a 26 del d.d.l. recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione (S. 2156), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.