Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02551 presentata da DI PIETRO ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20121023
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02551 presentata da ANTONIO DI PIETRO martedi' 23 ottobre 2012, seduta n.707 DI PIETRO, DONADI, EVANGELISTI, BORGHESI, PALOMBA, MESSINA e BARBATO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il 16 ottobre 2012 si e' tenuto un vertice nella sede della direzione nazionale antimafia a Roma relativo all'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, alla presenza dei pool delle procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo, ma anche del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso; in tale occasione e' stata fissata (o meglio, confermata) al 29 ottobre 2012 l'udienza preliminare che dovra' decidere sul rinvio a giudizio di 12 persone imputate nel fascicolo sulla trattativa: Toto' Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella, Nino Cina', Giovanni Brusca, Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe De Donno, Massimo Ciancimino, Nicola Mancino, Marcello Dell'Utri e Calogero Mannino; sulla necessita' e opportunita' della costituzione di parte civile dello Stato, il 6 settembre 2012, gli interroganti avevano gia' presentato la mozione n. 1-01123 in ordine a quanto sopra citato e il successivo 26 settembre 2012, nel corso dell'espressione del parere del Governo su questa e sulle altre mozioni presentate sullo stesso argomento, il Ministro interrogato, ancorche' contrario a tale mozione, riferiva testualmente: «vorrei innanzitutto rendere noto ufficialmente che e' stata in questi giorni effettuata la notifica alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Questo ci ha messo in grado di leggere il contenuto dell'incolpazione e dalla lettura dell'incolpazione si e' confermata come assolutamente ineludibile l'esigenza per il Governo di acquisire gli atti, i documenti, le carte e le prove che sono state addotte dall'accusa a sostegno dell'incolpazione e tutto questo al fine di poter prendere una motivata decisione, come sempre si fa in questi casi»; gli interroganti, su questo argomento, avevano, peraltro, precedentemente presentato un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea, la n. 3-02450, alla quale aveva risposto il Ministro per i rapporti con il Parlamento, professor Giarda, con le seguenti, testuali parole: «È stata pertanto formulata apposita richiesta di notizie all'Avvocatura dello Stato, che ricordo essere la destinataria ex lege delle notifiche agli organi di Governo. La risposta e' stata nel senso che nessun avviso, ai sensi dell'articolo 419 del codice di procedura penale, risulta ancora notificato per ordine del tribunale di Palermo sulla base della richiesta di rinvio a giudizio richiamata dagli interroganti. Ne discende che, poiche', come e' ben noto, la costituzione di parte civile potra' avvenire solo a seguito di fissazione dell'udienza preliminare, che non puo' essere evidentemente sostituita da notizie di stampa (...)»; e' bene ricordare, ancora una volta, che, in relazione alle stragi mafiose del 1993, la corte d'assise di Firenze ha gia' stabilito che una trattativa c'e' stata tra esponenti della mafia da una parte e esponenti delle istituzioni dall'altra e che, ai sensi dell'articolo 79 del codice di procedura penale, la costituzione di parte civile avviene all'udienza preliminare o, al massimo, all'inizio del dibattimento, nelle fasi preliminari del dibattimento -: quale sia la valutazione del Governo dopo la lettura degli atti di cui alla premessa e se non si intenda autorizzare la costituzione di parte civile dello Stato, da proporsi gia' nell'udienza preliminare. (3-02551)