Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01716 presentata da GARAGNANI FABIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20121025
Atto Camera Interpellanza 2-01716 presentata da FABIO GARAGNANI giovedi' 25 ottobre 2012, seduta n.709 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, per sapere - premesso che: da un esposto presentato alla magistratura da alcuni professionisti che hanno avuto rapporti con la facolta' di sociologia dell'universita' di Bologna, risulterebbe la denuncia di parecchie irregolarita' nello svolgimento di determinati concorsi e in generale una gestione assai discutibile della facolta' medesima; secondo quanto riportato nell'esposto sin dal 1992 le carriere universitarie del dipartimento di sociologia presso la facolta' di scienze politiche dell'universita' di Bologna apparirebbero caratterizzate da favoritismi e rapporti di parentela; la continuita' e la sistematicita' delle procedure concorsuali dei bandi di dottorato viziati si riferirebbe a diverse vicende, dettagliatamente descritte nell'esposto, che metterebbero in luce un malcostume diffuso; si fa innanzi tutto riferimento ai molteplici rapporti di parentela e coniugio che si intreccerebbero nell'ambito della citata facolta': si riscontrerebbero tre coppie di coniugi nello stesso dipartimento e tre figli di docenti presenti nello stesso dipartimento o in dipartimenti contigui della stessa facolta'; inoltre in almeno due circostanze, sempre descritte nell'esposto, un aspirante dottore di ricerca in sociologia sarebbe stato espressamente dissuaso dal partecipare alla selezione in quanto mancava «l'assenso definitivo» alla candidatura a dottorando mentre in un concorso da ricercatore, bandito per il settore «Criminologia e devianza», ad una candidata sarebbe stato «suggerito o meglio intimato» di non partecipare al medesimo in quanto, secondo prassi purtroppo diffuse nelle universita', sarebbe gia' esistito un candidato favorito; nell'esposto si da' anche specifica notizia che nei cicli di dottorato XXV, XXVI e XXVII i vincitori sarebbero legati da rapporti personali o di collaborazione (o entrambi) con docenti della facolta'; le segnalazioni presenti nell'esposto comprendono anche una decisione rettorale che avrebbe favorito il collocamento della figlia di un docente presso lo stesso dipartimento del padre, avanzamenti di carriera discutibili sotto il profilo dei requisiti professionali e che, sempre stando all'esposto, sarebbero stati favoriti dalle relazioni di parentela degli interessati, oltre a una cattiva gestione delle prove di concorso per ricercatore o dottore di ricerca; in particolare le anomalie relative ai concorsi riguarderebbero le modalita' di estrazione dei temi, l'assenza di monitoraggio sulla trasparenza dei concorsi stessi, la mancanza di trasparenza nell'esposizione dei risultati delle prove scritte ed orali, la mancanza di stabilita' delle regole che disciplinano tempi e modalita' di esposizione pubblica dei risultati parziali o totali essendo la valutazione ora espressa in termini numerici ora in termini di: ammissione/non ammissione ed infine la difformita' fra il livello qualitativo della prova scritta e quello della prova orale; si segnala altresi' come l'accesso ai documenti amministrativi concernenti tali concorsi sarebbe reso difficoltoso e in un caso, ricordato nell'esposto, i richiedenti si sarebbero trovati a rifiutare gli atti offerti sottoscrivendo una dichiarazione di mancata acquisizione degli atti per incompletezza degli stessi; nell'esposto si da' altresi' conto di una «vasta rete commerciale di scambio di titoli accademici, incarichi, convenzioni, contratti da parte dei titolari dirigenti e manager d'azienda prevalentemente in ambito sanitario» che opererebbero nell'ambito della facolta' e che si avvantaggerebbero anche di candidature a incarichi accademici per i propri discendenti; i fatti segnalati che, al di la' della veridicita' delle circostanze, peraltro affermate con precisione e meticolosita' nell'esposto, evidenziano, se confermati, ad avviso dell'interpellante comunque un clima di privilegi e conseguente discriminazione contrario allo spirito e alla lettera della riforma universitaria che prescrive trasparenza e meritocrazia ed al riguardo occorre che il Governo si esprima con chiarezza sulle circostanze per gli eventuali interventi di competenza in quanto l'interpellante ritiene che tali fatti dovrebbero formare oggetto di accertamento, oltre che giudiziario, anche amministrativo -: di quali elementi disponga in merito ai fatti descritti in premessa e quali iniziative intenda assumere nell'ambito delle sue competenze. (2-01716) «Garagnani».