Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02598 presentata da VELO SILVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20121113
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02598 presentata da SILVIA VELO martedi' 13 novembre 2012, seduta n.717 VELO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: dall'inizio di quest'anno il sistema informativo degli uffici postali d'Italia e' andato in tilt un centinaio di volte per il blocco del sistema operativo informatico che ha reso impossibile agli utenti compiere le normali operazioni agli sportelli, quali i pagamenti in scadenza, il pagamento di multe o il ritiro della pensione; il problema si verifica in modo indifferenziato in tutta Italia, determinando cosi' molteplici situazioni di tensione che vanno ad aggiungersi al disagio evidente di coloro i quali si sono recati allo sportello per le proprie necessita' e si son visti respingere le proprie richieste a causa di un problema al sistema informatico; la causa e' sempre la stessa sin dal debutto del nuovo software dell'Ibm, che si e' aggiudicata la gara di Poste per l'informatizzazione degli uffici postali italiani, e che determino' il blackout di tutta la rete per giorni provocando enormi disagi ai clienti e agli stessi impiegati, ovvero il cattivo funzionamento del sistema, che spesso va in panne e poi riparte, costringendo gli stessi lavoratori a pause interminabili che si ripercuotono inevitabilmente su tutto il servizio e, in casi piu' gravi, inducendo a rimandare tutti gli utenti indietro con la richiesta di tornare il giorno dopo; l'ammodernamento del sistema informatico delle Poste e' costato oltre 150 milioni di euro, ma probabilmente la fase di sperimentazione e' stata insufficiente cosi' che la nuova piattaforma SDP che ha sostituito il vecchio sistema telematico GPO non riesce a lavorare in modo adeguato, rallentando il ritmo di elaborazione fino al suo arresto; visto il ripetersi di questi disagi, appare chiaro che Poste non abbia a tutt'oggi elaborato neanche un piano alternativo tale da poter far fronte a situazioni di stop anche temporaneo in grado di affrontare le emergenze; gia' nell'aprile 2012 le associazioni dei consumatori avevano invitato le Poste ad aprire un tavolo di conciliazione con il compito di verificare i danni subiti dagli utenti e provvedere agli eventuali risarcimenti; anche il personale delle Poste subisce gli effetti di tale situazione trovandosi a dover sospendere il lavoro per molto tempo salvo successivamente essere richiamati in servizio poiche' il sistema riparte e occorre smaltire il lavoro accumulatosi; interpellati sulla questione, gli uffici centrali delle Poste hanno preferito non rilasciare dichiarazioni -: quali iniziative il Governo intenda assumere per chiarire i disservizi di Poste italiane che dall'inizio dell'anno affliggono l'intero comparto postale, al fine di individuare le eventuali responsabilita' dell'interruzione di un servizio pubblico fondamentale per i cittadini italiani che si protrae ormai da quasi un anno. (3-02598)