Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02636 presentata da MOLES GIUSEPPE (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20121204
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02636 presentata da GIUSEPPE MOLES martedi' 4 dicembre 2012, seduta n.728 MOLES, MAZZONI, HOLZMANN, SPECIALE, STAGNO D'ALCONTRES, GRIMALDI, BERGAMINI, CICU, COSENZA e LAINATI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: gli istituti ospedalieri «Opera Don Uva» (ente ecclesiastico fondato da don Pasquale Uva nel 1922) erogano assistenza e riabilitazione ai portatori di handicap psicofisici, a pazienti affetti da morbo di Alzheimer, a pazienti con gravi patologie ortopediche e cardiorespiratorie; la sede principale degli istituti ospedalieri «Opera Don Uva» si trova a Bisceglie (Bari), mentre altri tre centri si trovano a Potenza, Foggia e Parana' in Argentina, dove opera la «Casa della divina provvidenza» e dove peraltro si trova la sede generalizia della Congregazione delle ancelle della divina provvidenza; a partire dal 2000 la Casa della divina provvidenza ha avviato un vasto e complesso processo di ammodernamento e riconversione che l'ha fatta diventare un grande polo sanitario d'eccellenza con finalita' riabilitative a largo raggio, con particolare attenzione alla cura e all'assistenza dei lungodegenti; proprio in virtu' di questo processo di riconversione, oggi sono' operativi - oltre all'istituto ortofrenico, che conferma la Casa della divina provvidenza nel suo ruolo cardine nel campo dell'assistenza psichiatrica e nella riabilitazione dal disagio mentale - anche unita' Alzheimer, centri di riabilitazione e residenze sanitarie (queste ultime altamente specializzate in problemi cardiologici, respiratori, neurologici e ortopedici); la situazione economica dell'ente e' costantemente peggiorata, tanto che ad oggi l'ente e' gravato da oltre 400 milioni di euro di debiti ed ha pendente una procedura di licenziamento per 587 lavoratori; il giorno 8 novembre 2012 la Casa Divina Provvidenza di Bisceglie ha chiesto al giudice di Trani un concordato preventivo per evitare il fallimento in virtu' di un piano aziendale non ben specificato ma riguardante unicamente gli esuberi in prevalenza riscontrati nelle case di Bisceglie, di Foggia e di Potenza; cio' avveniva mentre nelle sedi della regione Basilicata gli stessi dirigenti della Casa delle Divina Provvidenza di Bisceglie si mostravano disponibili ad accettare una transazione nella quale si prevedeva che i fondi destinati al Don Uva di Potenza dalla regione Basilicata fossero spesi esclusivamente per tale struttura; nell'ultimo incontro avvenuto il 19 novembre 2012, alla presenza delle organizzazioni sindacali di Potenza, dell'azienda sanitaria locale di Potenza e dell'assessore alla sanita' della regione Basilicata, l'azienda dichiarava di non essere piu' in grado, nonostante i fondi resi disponibili dalla Regione Basilicata e dichiarati dall'assessore alla sanita', di erogare le competenze stipendiali ne' di settembre ne' di ottobre, ne' di conoscere il futuro dell'ente oramai nelle mani di un giudice; il personale della casa divina provvidenza di Potenza vive da tempo un grande disagio (attualmente ha ricevuto solo la mensilita' di agosto), e nonostante cio' continua ammirevolmente ad assicurare prestazioni encomiabili verso pazienti bisognevoli delle piu' elementari cure quotidiane, (dal mangiare, al girarsi nel letto per evitare piaghe da decubito); comunque continuano i ricoveri nella Casa di Potenza in base a vecchie leggi regionali (mentre nelle sedi di Foggia e Bisceglie i ricoveri sono ormai da tempo bloccati); l'ospedale «Don Uva» di Potenza e' centro di eccellenza per la riabilitazione per gli anziani, disabili e per malati di alhzaimer; appare piu' che necessario un intervento urgente per sbloccare tale situazione incresciosa -: quali iniziative di competenza il Ministro ritenga di assumere in merito a quanto esposto al fine di superare la grave crisi occupazionale e garantire le retribuzioni dei dipendenti e dei medici dell'ospedale «Don Uva» di Potenza, che continuano con professionalita' e devozione a prestare la loro opera.(3-02636)