Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00068 presentata da CENTEMERO ELENA (IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 03/04/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00068 presentato da CENTEMERO Elena testo di Mercoledì 3 aprile 2013, seduta n. 7 CENTEMERO . — Al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che: la settecentesca villa Borromeo d'Adda è un complesso di edifici di circa 3.800 metri quadrati circondato da un parco di circa 30 ettari, situata nel comune di Arcore (MB), fondata dalla nobile famiglia D'Adda; la villa è stata definita una delle più sontuose residenze di campagna della Lombardia ed ha una rilevante importanza storica, artistica e turistica per il territorio locale; dal 1980 il complesso è di proprietà comunale e attualmente la destinazione d'uso prevista è Centro internazionale di ricerca, documentazione e progettualità sul paesaggio e l'ambiente; dal 2002 la scuderia ospita il corso di laurea quinquennale di restauro religioso, ligneo e di arte contemporanea dell'Accademia di Brera; nel 2010 è stato redatto il progetto definitivo per la ristrutturazione di un primo lotto. Il costo dell'intervento è pari a 2.700.000 euro, la cui copertura è stata prevista per 500.000 euro mediante contributo da parte della Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo (ARCUS spa) e per i rimanenti 2.200.000 euro a carico del comune di Arcore; lo stanziamento di 500.000 euro da parte di ARCUS spa non sarebbe stato ancora erogato; nell'ambito del piano per le opere pubbliche, il comune di Arcore ha previsto per il prossimo triennio la somma di 410.717,11 euro per spese necessarie alla progettazione esecutiva del I lotto nel 2013 e nel 2014, la somma di 2.290.000 euro per il restauro, considerando i 500.000 euro della società ARCUS spa–: a che punto sia lo stanziamento del contributo di 500.000 euro di Arcus a favore del restauro della villa Borromeo di Arcore per evitare l'ulteriore impoverimento e la rovina della storica dimora settecentesca. (5-00068)