Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00257 presentata da LODOLINI EMANUELE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/04/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00257 presentato da LODOLINI Emanuele testo di Martedì 16 aprile 2013, seduta n. 9 LODOLINI e MANZI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il comune di Matelica con gli atti consiliari n.64 del 31 ottobre 2012 e n.76 del 29 novembre 2012, ha adottato variante parziale al PRG riguardante la possibilità di insediamento, nel proprio territorio, di industrie insalubri di prima classe e seconda classe di cui al decreto ministeriale 5 settembre 1994; la giunta Provinciale con atto n.443 del 28 dicembre 2012 ha espresso: parere di conformità, relativamente ai commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-15-16-17-18-19 del proponendo articolo 23- ter delle NTA del PRG, condizionatamente all'adeguamento, ai sensi dell'articolo 26, comma 6, della legge regionale n.34 del 1992 e s.m.i. di specifici rilievi; parere di non Conformità relativamente al comma 13, riferito agli impianti tecnologici, e al comma 14, riferito alle industrie a rischio di incidente rilevante, del proponendo articolo 23- ter delle norme tecniche di attuazione del P.R.G.; nel suddetto atto la provincia di Macerata ha evidenziato come, stante la potestà del comune di Matelica di disporre la pianificazione urbanistica del proprio territorio, nel caso di insediamento di aziende a rischio di incidente rilevante le stesse «presentano problematiche, non solo legate alla salute umana ma anche al rischio ed alla sicurezza pubblica...» la presenza di queste tipologie di aziende deve essere coordinata con i piani di emergenza di protezione civile comunale e regionale; il consiglio comunale di Matelica con delibera n.15 del 30 gennaio 2013 ha, in parte, controdedotto e, in parte, recepito le modifiche derivanti dalle prescrizioni di cui alla sopra citata delibera di giunta provinciale mediante riformulazione del proponendo articolo 23- ter ; con atto deliberativo n.75 del 25 marzo 2013 la provincia di Macerata ha espresso parere definitivo in ordine alle varianti al PRG del comune di Matelica per l'insediamento delle industrie insalubri; nell'atto deliberativo n.75 del 25 marzo 2013 la provincia di Macerata ha evidenziato come, nel prendere atto delle prescrizioni, il comune di Matelica non abbia esaurientemente recepito la prescrizione relativa al rispetto delle prescrizioni impartite da vari enti; la provincia di Macerata ha deliberato il seguente parere definitivo: «1) l'articolo 23- ter della nota del PRG di cui alla delibera di C.C. n.15 del 30 gennaio 2013, per le motivazioni sopra riportate, deve essere così modificato: 1. al comma 1 dell'articolo 23- ter riformulato le parole «a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dai vari enti nei rispettivi pareri di competenza», siano sostituite dalle parole «a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dall'ASUR area vasta 3 nel parere prot. 86664 del 18 ottobre 2012». In alternativa, nell'articolo 23- ter riformulato possono essere riportate letteralmente dette prescrizioni dell'ASUR; 2) il comma 14 deve essere stralciato,»; pertanto, ai sensi della predetta delibera: a) sarebbe possibile l'insediamento di industrie insalubri di prima classe ma esso dovrà rispettare la normativa vigente, dimostrando la compatibilità e la mancanza di danno alla salute, previa predisposizione e dimostrazione del piano di emergenza comunale, seguendo il percorso previsto dalla normativa: b) sarebbe possibile l'insediamento di industrie insalubri a rischio di incidente rilevante (R.I.R.), ma esso non potrà essere effettuato a priori, all'interno dello strumento programmatorio urbanistico generale, ma dovrà aver luogo caso per caso, previa adozione di una specifica variante coerente con altri strumenti di settore sovraordinati che investono ambiti territoriali più estesi; l'elaborato tecnico della R.I.R. ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo n.334 del 1999 e normative collegate deve seguire la procedura per la valutazione del rapporto di sicurezza, che ai sensi dell'articolo 23 della citata norma deve essere sottoposto a consultazione della popolazione interessata che deve esprimere il proprio parere; sono oggettivi i rischi connessi all'inserimento di R.I.R. anche in comuni limitrofi a quello di Matelica, come Fabriano (Ancona) e Cerreto d'Esi (Ancona), i cui Sindaci si sono prontamente pronunciati prendendo posizione a difesa del territorio, della salute dei cittadini; la prefettura è competente a predisporre piani di sicurezza delle R.I.R. e del loro controllo, di concerto con la regione Marche; l'esigenza che il potere di controllo sia esercitato in modo puntuale anche nella fettispecie suddetta, al fine di evitare un esercizio improprio e generico, da parte del comune, del potere di individuazione sul proprio territorio delle aree destinate all'insediamento di industrie insalubri; con delibera di consiglio comunale del 10 aprile 2013, il comune di Matelica ha approvato in via definita la variante parziale al piano regolatore generale, recependo completamente i rilievi posti dalla provincia di Macerata con atto di G.P. n.75 del 25 marzo 2013 sopracitato–: se il Ministro intenda verificare, per quanto di competenza e tramite le prefetture di Macerata e Ancona, che ogni azione legata all'insediamento di industrie R.I.R. venga sottoposta alla verifica di un preventivo piano di sicurezza, concertato con le amministrazioni confinanti, posto che non è sufficiente la generica individuazione di aree per industrie insalubri a rischio di incidente rilevante (R.I.R.), così come da parere espresso da parte della provincia di Macerata con atto deliberativo n.75 del 25 marzo 2013 e recepito dal comune di Matelica con atto deliberativo del 10 aprile 2013. (4-00257)