Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00072 presentata da AMATI SILVANA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/04/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00072 presentata da SILVANA AMATI martedì 16 aprile 2013, seduta n.013 AMATI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: banca delle Marche è capogruppo dell'omonimo gruppo bancario, che comprende anche la Carilo (Cassa di risparmio di Loreto SpA) con sede a Loreto, la Focus gestioni SpA società di gestione del risparmio e la Medioleasing SpA costituita nel 2005 ed avente ad oggetto l'esercizio del leasing finanziario ed operativo. Banca delle Marche SpA è stata costituita tra il 1994 e il 1995 per effetto della fusione fra le Casse di risparmio di Macerata, Pesaro e Jesi; la compagine societaria vede la partecipazione di alcuni soci rilevanti: le fondazioni Casse di risparmio di Macerata, di Pesaro e di Jesi (le quali complessivamente detengono il 55,8 per cento del capitale) e, inoltre, il gruppo Intesa Sanpaolo (5,84 per cento) e la fondazione Carifano (3,35 per cento). Un'importante quota di capitale (circa il 32,2 per cento) è distribuita tra circa 40.000 piccoli azionisti, per lo più clienti di banca Marche, che investendo propri capitali hanno partecipato al processo che ha condotto negli anni '90 alla privatizzazione della società; banca delle Marche, pur sviluppando la propria attività prevalentemente nel territorio di tradizionale insediamento, è riuscita ad essere una delle realtà più solide nel settore finanziario italiano, collocandosi al nono posto nella classifica nazionale delle grandi banche (terzo posto per redditività, terzo posto per produttività, ventesimo posto per solidità) e al sesto posto nella classifica nazionale dei grandi gruppi bancari (dodicesimo posto per solidità, primo posto per redditività, primo posto per produttività), come si rileva in "BancaFinanza", ottobre 2011; banca delle Marche sin dalla sua nascita ha posto, come obiettivo primario, quello di essere la banca della regione, leader nello specifico mercato di riferimento e polo di attrazione per le realtà che operano dentro e fuori dei confini delle Marche; il consiglio di amministrazione di banca delle Marche ha approvato il bilancio consolidato 2012 con un passivo di 527 milioni; considerato che: l'obiettivo fondamentale deve essere il rilancio della banca della Marche, che deve innanzitutto rimanere marchigiana, senza stravolgimenti societari, e ricostruire la propria funzione di sostegno all'economia e all'occupazione, rappresentata in questi territori soprattutto dalla piccola e media impresa, dall'artigianato, dal commercio, dal turismo, dall'agricoltura e dall'imprenditoria giovanile: settori che hanno bisogno di accedere celermente al credito; di fronte a questa difficilissima situazione della banca marchigiana, la fondazione di Macerata chiede un'iniziativa di responsabilità e comunque un'azione risarcitoria nei confronti di chi ha diretto la banca fino al dicembre 2011. Rispetto a tale richiesta, a parere dell'interrogante, sarebbe interessante conoscere nel dettaglio se le fondazioni Cassa di risparmio di Pesaro e di Jesi condividono quanto richiesto dalla fondazione di Macerata o, nel caso, quali siano le ragioni del disaccordo, si chiede di conoscere: se il Ministro in indirizzo abbia contezza della situazione descritta; se risulti se la Banca d'Italia ha esercitato una specifica attività di vigilanza su banca delle Marche ed in caso affermativo se, come si evince da talune dichiarazioni giornalistiche locali, il consiglio d'amministrazione di banca delle Marche ha dato seguito alle osservazioni rese dalla Banca d'Italia; se risulti se le fondazioni siano a conoscenza degli eventuali rilievi mossi dalla Banca d'Italia. (4-00072)