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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00245 presentata da LODOLINI EMANUELE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/04/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00245 presentato da LODOLINI Emanuele testo di Martedì 16 aprile 2013, seduta n. 9 LODOLINI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: Banca Marche è capogruppo dell'omonimo gruppo bancario, che comprende anche la Carilo Cassa di risparmio di Loreto s.p.a. con sede in Loreto, la Focus Gestioni S.G.R. s.p.a. società di gestione del risparmio e la Medioleasing s.p.a. costituita nel 2005 ed avente ad oggetto l'esercizio del leasing finanziario ed operativo. Banca delle Marche s.p.a. è stata costituita tra il 1994 e il 1995 per effetto della fusione fra le Casse di risparmio di Macerata, Pesaro e Jesi; la compagine societaria vede la partecipazione di alcuni soci rilevanti: le fondazioni Cassa di Risparmio della provincia di Macerata, Cassa di risparmio di Pesaro e Cassa di risparmio di Jesi (le quali complessivamente detengono il 55,8 per cento del capitale) e, inoltre, il Gruppo Intesa Sanpaolo (5,84 per cento) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano (3,35 per cento). Un'importante quota di capitale (circa il 32,2 per cento) è distribuita tra circa 40.000 piccoli azionisti, per lo più clienti di Banca Marche, che investendo propri capitali hanno partecipato al processo che ha condotto negli anni novanta alla privatizzazione della Società; Banca Marche pur sviluppando la propria attività prevalentemente nel territorio di tradizionale insediamento, è riuscita ad essere una delle realtà più solide nel settore finanziario italiano, collocandosi al nono posto nella classifica nazionale delle grandi banche (terzo posto per redditività, terzo posto per produttività, ventesimo posto per solidità) e al sesto posto nella classifica nazionale dei grandi gruppi bancari (12esimo posto per solidità, primo posto per redditività, primo posto per produttività) - fonte: BancaFinanza , ottobre 2011; Banca delle Marche sin dalla sua nascita ha posto, come obiettivo primario, quello di essere la Banca della regione, leader nello specifico mercato di riferimento e polo di attrazione per le realtà che operano dentro e fuori dei confini delle Marche; il consiglio di amministrazione di Banca Marche ha approvato il bilancio consolidato 2012 con un passivo di 527 milioni; l'obiettivo fondamentale deve essere il rilancio della Banca delle Marche, che deve innanzitutto rimanere marchigiana, senza stravolgimenti societari, e ricostruire la propria funzione di sostegno all'economia e all'occupazione, rappresentata in questi territori soprattutto dalla piccola e media impresa, dall'artigianato, dal commercio, dal turismo, dall'agricoltura, dall'imprenditoria giovanile: settori che hanno bisogno di accedere celermente al credito; di fronte a questa difficilissima situazione della banca marchigiana, la fondazione di Macerata ha chiesto un'iniziativa di responsabilità e comunque un'azione risarcitoria nei confronti di chi ha diretto la banca fino al dicembre 2011. Rispetto a tale richiesta sarebbe interessante conoscere nel dettaglio se le fondazioni Cassa di Risparmio di Pesaro e Cassa di Risparmio di Jesi condividono quanto richiesto dalla fondazione di Macerata o, nel caso, quali siano le ragioni del disaccordo; come si evince da talune dichiarazioni giornalistiche locali, il Cda di Banca Marche avrebbe dato seguito alle osservazioni della Banca d'Italia–: di quali informazioni disponga il Governo in merito a quanto rappresentato in premessa con particolare riferimento all'orientamento delle fondazioni bancarie in merito alla richiesta formulata dalla fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata. (4-00245)

 
Cronologia
martedì 9 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Siria viene rapito Domenico Quirico, giornalista del quotidiano La Stampa. Sarà liberato l'8 settembre.



giovedì 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce il Parlamento in seduta comune con la partecipazione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica.