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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00305 presentata da QUINTARELLI GIUSEPPE STEFANO (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 29/04/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00305 presentato da QUINTARELLI Giuseppe Stefano testo di Lunedì 29 aprile 2013, seduta n. 10 QUINTARELLI . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: in una nota dell'11 aprile 2013, il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha comunicato l'avvio dell'esame di una ipotesi di integrazione con 3 Italia, confermando l'avvio di contatti preliminari con l'azionista di controllo, Hutchison Whampoa, che avrebbe però condizionato l'integrazione (mediante conferimento o fusione per incorporazione) all'acquisizione di un'ulteriore quota azionaria in Telecom Italia, tale da farne l'azionista di riferimento della società; per valutare rapidamente l'opportunità strategica dell'operazione è stato istituito un comitato ristretto, presieduto dal presidente Bernabè e composto dai consiglieri Zingales, Catania, Galateri e Linares; il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato di dare mandato al management di definire il percorso operativo di fattibilità per la separazione della rete di accesso; attualmente nel mercato delle telecomunicazioni italiano operano quattro operatori mobili, dei quali 3 Italia è il più piccolo ed appetibile (+10 per cento di ricavi nel 2012); la fusione con 3 Italia porterebbe a Telecom oltre alla quota di mercato, le frequenze a 1.800 MHz, valide per le tecnologie di quarta generazione (Lte); mentre negli Stati Uniti è stato impedito l'ingresso di soci stranieri nel capitale del primo operatore nazionale e, alle società di telecomunicazioni cinesi Huawei e Zte, di installare il proprio parco tecnologico sulle infrastrutture di rete, adducendo motivi di sicurezza nazionale, nel 2008 France Telecom fece una offerta per Teliasonera (Svezia e Finlandia) e l'esercito svedese, dopo iniziali obiezioni, diede un benestare condizionato (mai-reso pubblico), anche se poi France Telecom non proseguì l'offerta, ufficialmente per ragioni di prezzo; secondo le maggiori sigle sindacali, la nascita di un monopolio cinese nelle telecomunicazioni italiane rafforzerebbe la posizione delle aziende cinesi in Italia, dove Huawei e Zte stanno progressivamente sostituendo Nsn, Ericsson e Alcatel-Lucent come fornitori di apparecchiature di rete, facendo leva su prezzi ultracompetitivi, con impatti negativi non solo sul sistema produttivo italiano, ma europeo. Con il passaggio della società in mano dei cinesi sarebbero coinvolte non solo le telecomunicazioni ma anche le aziende di information technology ; per l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, «l'iniziativa intrapresa, per un eventuale accordo con l'azionista Hutchison Whampoa, è da considerarsi positiva solo per aver rimesso al centro della attuale crisi grave in cui versa la società, il tema della governance e la definitiva posizione dell'azionista di controllo, e quindi far uscire allo scoperto le vere intenzioni degli stessi soci Telco», ritenendo che «la soluzione migliore sia l'ingresso della Cassa Depositi e Prestiti per la tutele degli interessi dei piccoli azionisti»–: quali siano gli orientamenti del Ministro interrogato rispetto a tale vicenda, con particolare riferimento all'entrata di soci stranieri in Telecom Italia; se risulti fondato l'interesse della Cassa depositi e prestiti ad entrare nel capitale di Telecom Italia. (4-00305)

 
Cronologia
domenica 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Giuramento davanti al Capo dello Stato del primo Ministero Letta detto "di larghe intese" in quanto sostenuto da una vasta pluralità di forze politiche: PD, SC, UdC, NCD, Ppl, PdL/FI e GS (fino al 16/11/2013) e con l'appoggio esterno di PSI, SVP, PATT, USEI, MAIE, UV, CD, UpT e GAPP.



lunedì 29 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Il Presidente del Consiglio Letta si presenta alla Camera per illustrare il programma del Governo. La seduta viene sospesa per consentirgli di recarsi, secondo la prassi, al Senato per depositare il testo delle dichiarazioni programmatiche.

    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00028), presentata dai deputati Speranza (PD), Brunetta (PdL), Dellai (SCpI), Pisicchio (Misto), Formisano (Misto), Merlo (Misto), Alfreider (Misto) e Di Lello (Misto), è approvata con 453 voti favorevoli, 153 contrari e 17 astenuti.



martedì 30 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00030), presentata dai senatori Zanda (PD), Schifani (PdL), Susta (SCpI), Ferrara Mario (GAL) e Zeller (Aut-PSI), è approvata con 233 voti favorevoli, 59 contrari e 18 astenuti.