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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00117 presentata da IANNUZZI TINO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 14/05/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00117 presentato da IANNUZZI Tino testo di Martedì 14 maggio 2013, seduta n. 15 TINO IANNUZZI e BONAVITACOLA . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo 7 settembre 2012 n.155 è stata disposta la «Nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero», attraverso l'esercizio della delega legislativa conferita al Governo dall'articolo 1, comma 2 della legge 14 settembre 2011 n.148; con tale provvedimento legislativo sono stati soppressi numerosi tribunali, procure della Repubblica ed è stata decisa la eliminazione delle sezioni distaccate di tribunale; va subito detto che la decisione adottata all'epoca dal Governo Monti è per tanti profili confusa, approssimativa, con diversi aspetti che appaiono illegittimi ed irragionevoli, per di più in assenza di una approfondita e precisa istruttoria e di una adeguata e congrua motivazione; fra l'altro, il decreto legislativo n.155 del 2011 non ha affatto tenuto conto degli articolati parere resi dalle Commissioni giustizia della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, rispettivamente in data 31 luglio e 1 o agosto 2012, che avevano sollecitato e motivato la salvaguardia di diversi uffici giudiziari; la finalità, sicuramente giusta e da perseguire, di razionalizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari è stata perseguita, ad avviso dell'esponente, senza un disegno complessivo, fondato su di una analisi compiuta e seria delle situazioni esistenti, degli obiettivi da realizzare, degli effettivi risultati raggiungibili in termini sia di tutela della legalità sul territorio, sia di crescita della efficienza del servizio giustizia nell'interesse del cittadino-utente, sia di economicità e di risparmio effettivo e virtuoso di risorse; il decreto legislativo n.155 del 2012 appare, inoltre e per di più, inficiato da fondate censure di costituzionalità, per violazione degli stessi criteri e principi direttivi fissati dalla legge delega e di fondamentali principi enunciati in Costituzione; e difatti, in ordine al decreto legislativo n.155 del 2012, sono state sollevate da diversi uffici giudiziari questioni di costituzionalità, che verranno affrontate dalla Corte Costituzionale nella udienza del prossimo 4 luglio 2013; il menzionato decreto legislativo n.155 del 2012, all'articolo 11, ha previsto che la nuova organizzazione degli uffici giudiziari è destinata a divenire operativa ed efficace a partire dal 13 settembre 2013; il processo applicativo di questa riforma registra, comunque, ritardi, carenze, incertezze, problemi e disfunzioni di varia natura, rendendo pressoché impossibile il rispetto della scadenza del prossimo 13 settembre; in particolare, in molte realtà territoriali esistono rilevanti e pesanti problemi legati, innanzitutto, alla necessità di finanziare e realizzare complessi ed onerosi lavori che sono imposti dalla riorganizzazione degli uffici, con conseguenti accorpamenti e spostamenti di tanti sedi giudiziarie; nonché si riscontrano già consistenti problemi, relativi al concreto assetto dei nuovi uffici in termini di personale e di relative risorse strumentali, logistiche, informatiche; va sottolineato che i lavori di adeguamento e ammodernamento degli edifici, sede di uffici giudiziari, esigono certamente tempi lunghi ed, in ogni caso, in tante realtà sono ben lungi dall'essere finanziati, appaltati e, quindi, dal poter per davvero iniziare; in questo contesto è ragionevole ed utile almeno una congrua proroga del termine (appunto 13 settembre 2013) per l'entrata in vigore delle norme sulla nuova «mappa» degli uffici giudiziari, anche in vista della decisione della Corte Costituzionale; il periodo di proroga andrebbe, altresì, utilmente impiegato per rivedere il decreto legislativo n.155 del 2012, per esaminare e ponderare con ben maggiore analisi istruttoria e con una valutazione analitica e reale – e non affidata a meri ed astratti proclami di principio – del concreto e vero rapporto costi e/o benefici, per il complessivo funzionamento del servizio giustizia nell'interesse primario ed assolutamente primario dei cittadini alla maggiore sicurezza delle loro condizioni di vita ed a un migliore, celere e moderno svolgimento dei giudizi e del contenzioso–: se il Ministro interrogato intenda adottare le opportune iniziative normative – per tutte le articolate considerazioni che precedono e che sono condivise con convinzione da tanti sindaci ed amministratori locali, e da tante rappresentanze dei consigli giudiziari, del mondo forense e delle categorie interessate – per una adeguata proroga della scadenza del 13 settembre 2013 per l'entrata in vigore delle disposizioni di cui al decreto legislativo n.155 del 2012, riguardanti la nuova organizzazione degli uffici giudiziari, anche in vista della decisione della Corte Costituzionale su molteplici e articolate questioni di costituzionalità, rimesse alla Corte da diversi uffici giudiziari, nella veste di «giudici a quo ». (5-00117)

 
Cronologia
sabato 11 maggio
  • Politica, cultura e società

    Guglielmo Epifani, ex segretario generale della CGIL, viene eletto segretario pro tempore del Partito democratico fino allo svolgimento del congresso nazionale.



lunedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria (C. 734), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 22 maggio (legge 23 maggio 2013, n. 57).