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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00132 presentata da MANFREDI MASSIMILIANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/05/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00132 presentato da MANFREDI Massimiliano testo di Giovedì 16 maggio 2013, seduta n. 17 MANFREDI e TINO IANNUZZI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: la strada statale 268 del Vesuvio (SS 268), già in parte nuova strada ANAS 31 Nuova Vesuviana (NSA 31), ha origine nell’ hinterland napoletano e collega, in particolare, il comune di Cercola con il comune di Angri, in provincia di Salerno. Il suo tracciato attraversa due aree geografiche contigue ma distinte: una prima parte corrispondente al versante interno del Vesuvio (provincia di Napoli) ed una seconda che muove dalle ultime propaggini di quest'ultimo fino a raggiungere la piana del fiume Sarno nella zona dell'Agro Nocerino-Sarnese (provincia di Salerno). Si tratta quindi di una infrastruttura essenziale per le province di Napoli e Salerno; l'attuale tracciato si presenta ad una sola corsia per ogni senso di marcia per la quasi totalità del percorso, salvo recenti interventi di ammodernamento, in quanto progettata per il traffico degli anni sessanta e costruita solo agli inizi degli anni ottanta. Manca di corsie di emergenza e piazzole di sosta nel tratto Napoli-Somma Vesuviana e alcuni svincoli non presentano neanche la classica aiuola che separa fisicamente il lato corrispondente all'entrata con il lato corrispondente all'uscita. Il tracciato originale della strada statale risulta essere ormai completamente declassificato: la sede storica aveva, difatti, inizio presso la frazione di San Giovanni a Teduccio dove si innestava sulla strada statale 18 Tirrena Inferiore, proseguiva superando lo svincolo dell'A3 Napoli-Reggio Calabria e raggiungeva Cercola, da dove inizia il semianello di aggiramento del Vesuvio con l'attraversamento di tutti i relativi centri abitati (Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno). La nuova sede stradale, realizzata nel corso degli anni ottanta si rese necessaria per ovviare all'attraversamento dei vari centri abitati che si susseguivano lungo il vecchio tracciato. Sebbene il tracciato attuale corra più o meno parallelo al vecchio descrivendo un arco più grande, il caposaldo iniziale e finale risultano variati, anche per permettere l'allacciamento con infrastrutture più adeguate. Inizialmente il nuovo tracciato si configurava come strada statale 26- bis , ma al momento della declassificazione del tracciato originale a strada provinciale, il nuovo tracciato assumeva a tutti gli effetti la classificazione di SS 268; la strada è interessata, finalmente, a partire dal 2003, da un progetto di riammodernamento che ha portato all'inaugurazione del tratto dal chilometro 16,000 al chilometro 19,854 il 16 marzo 2010 e del tratto dal chilometro 15,325 al chilometro 16,000 il 12 luglio 2010; al progetto «S.S. 268 del Vesuvio – Lavori di costruzione del 3° tronco compreso lo svincolo di Angri» è destinato uno stanziamento complessivo pari a 53.414.900, euro. Il contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo di programmazione 2007-2013 corrisponde a 26.707.500 euro; la strada statale (268) del Vesuvio, dovrebbe divenire fattore di sviluppo economico e sociale per l'intera vasta area del Napoletano e del Salernitano. Ritenuta anche, aspetto «non secondario», una delle principali vie di fuga in caso di eruzione del Vesuvio. Nei fatti, l'arteria rimane una delle principali «strade della morte», ponendosi in cima alla lista delle strade più pericolose d'Italia. Le cifre sono purtroppo eloquenti, 27,2 chilometri di sofferenza: quelli che vanno da Cercola per terminare all'innesto della strada provinciale Ortalonga nei pressi di Angri. Domenica scorsa l'ultima strage, nella quale hanno perso la vita, cinque persone, l'intera famiglia Monda, padre madre e tre figli. Da più parti, e da diversi anni, si è ripetutamente segnalato il rischio derivante dalla totale inadeguatezza di questa strada. Da anni, e non se ne comprende la ragione, procedono a rilento i lavori relativi all'esecuzione del 1° e 2° lotto. Eppure l'opera è completamente finanziata, e quindi i lavori dovrebbero proseguire speditamente. Invece, dal 2007, sono stati realizzati solo poco più del 12 per cento degli stati di avanzamento dei lavori; il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, nel maggio del 2012, aveva garantito che i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della strada, una delle opere strategiche più importanti di quel territorio, sarebbero stati realizzati nel rispetto dei tempi. Purtroppo i fatti sono andati diversamente–: quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere con urgenza per avviare a soluzione i gravi problemi descritti, in particolare, se non reputino opportuno disporre le misure idonee al completamento, con la massima urgenza, dei lavori di ammodernamento della strada statale 268, anche per evitare di perdere i finanziamenti stanziati; quali iniziative, inoltre, intendano adottare per risolvere i gravi problemi occupazionali e sociali connessi alle difficoltà economiche dell'impresa titolare dei lavori; se non ritengano, infine, di dover valutare la possibilità di chiudere al traffico, in attesa della messa in sicurezza, i tratti stradali a maggior rischio, individuando le adeguate soluzioni alternative. (5-00132)





 
Cronologia
sabato 11 maggio
  • Politica, cultura e società

    Guglielmo Epifani, ex segretario generale della CGIL, viene eletto segretario pro tempore del Partito democratico fino allo svolgimento del congresso nazionale.



lunedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria (C. 734), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 22 maggio (legge 23 maggio 2013, n. 57).