Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00156 presentata da PRATAVIERA EMANUELE (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 21/05/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00156 presentato da PRATAVIERA Emanuele testo di Martedì 21 maggio 2013, seduta n. 20 PRATAVIERA e ALLASIA . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: Vinyls Italia spa è un'azienda italiana che opera nel settore chimico, producendo cloruro di polivinile e cloruro di vinile monomero; dopo vari passaggi di proprietà, il 31 marzo 2009 la società è acquisita dal gruppo Sartor, ma solo dopo 20 giorni la nuova proprietà comunica che la società non poteva continuare ad operare a causa dell'aumento di prezzo da parte di Eni del dicloroetano (da 70 a 270 euro la tonnellata) e così nell'agosto dello stesso anno la produzione viene fermata e nel novembre gli operai messi in cassa integrazione; il Ministro dello sviluppo economico pro tempore valutò che Vinyls Italia potesse essere salvata e nominò come commissari straordinari gli avvocati veneziani Mauro Pizzigati e Giorgio Simeone, la cui missione era quella di trovare nuovi investitori interessati ad acquisire gli impianti, considerato che è l'unica società in Italia che produce PVC; sono trascorsi quattro anni di battaglie, di annunci – poi smentiti – di salvataggi miracolosi da parte di «fantomatici» finanziatori, ed oggi il grande impianto chimico di Porto Marghera dovrà chiudere i battenti: nessun investitore, infatti, ha acquisito gli impianti e riassunto i 140 dipendenti di Vinyls, anzi i debiti della Vinyls in amministrazione straordinaria, invece che diminuire sono aumentati e in cassa pare non siano rimasti neanche i soldi per retribuire quei lavoratori che hanno continuato a garantire i presidi di sicurezza degli impianti catalogati dalle direttive europee «a rischio di incidente rilevante»; l'ultima delle numerose proroghe dell'amministrazione straordinaria concessa dal tribunale di Venezia è scaduta il 15 maggio 2013 ed ora resta solo la dichiarazione di fallimento–: se e quali iniziative di propria competenza il Ministro intenda adottare, considerato che da ben sette mesi il Ministero dello sviluppo economico sembra all'interrogante essersi disinteressato della vicenda nonostante i commissari straordinari siano stati direttamente nominati dal medesimo Ministero; se non ritenga doveroso appurare eventuali responsabilità in capo agli amministratori straordinari per il fallimento della società e quali iniziative intenda adottare affinché nel futuro possa esser garantita la salvaguardia di importanti realtà produttive del nostro territorio. (5-00156)