Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00183 presentata da GIGLI GIAN LUIGI (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 28/05/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00183 presentato da GIGLI Gian Luigi testo di Martedì 28 maggio 2013, seduta n. 24 GIGLI e BINETTI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: come citato dall'articolo 1 della legge n.194 del 1978, lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza non è mezzo per il controllo delle nascite ed inoltre lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite; i consultori familiari così come previsto dall'articolo 2 della citata legge n.194, devono assistere la donna in stato di gravidanza informandola sui diritti a lei spettanti e sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro a tutela della gestante, contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza; per attuare i fini previsti dalla legge i consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita; sono previsti strumenti finanziari atti all'adempimento dei compiti dei consultori familiari e delle strutture a sostegno della donna in stato di gravidanza; l'articolo 16 della legge n.194 prevede che entro il mese di febbraio, il Ministro della salute presenti al Parlamento una relazione sull'attuazione della legge stessa e sui suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di gennaio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministro–: se, nella relazione al Parlamento che verrà predisposta relativa ai dati del 2012, intenda identificare quale sia stata la cifra spesa dai consultori per aiutare le donne a superare le cause che potrebbero averla indotta alla interruzione volontaria di gravidanza e quali e quanti siano le collaborazioni istituite con le associazioni di volontariato per aiuto alle gestanti in difficoltà e quale sia il numero dei casi in cui la donna abbia potuto disporre di interventi personalizzati, per aiutarla ad evitare di ricorrere all'aborto per ragioni socio-economiche. (5-00183)