Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00243 presentata da FAENZI MONICA (IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 04/06/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00243 presentato da FAENZI Monica testo di Martedì 4 giugno 2013, seduta n. 28 FAENZI e CATANOSO . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura nella qualità di responsabile dell'erogazione degli aiuti ai beneficiari del PSR Sicilia 2007/2013, considera la certificazione antimafia soggetta a scadenza annuale (semestrale in vigenza del decreto del Presidente della Repubblica n.252 del 1998), disattendendo, a giudizio degli interroganti, quanto disposto dalla normativa sulla certificazione antimafia; l'amministrazione regionale ha più volte contestato ad AGEA, alla luce del dettato normativo, le circolari emesse dalla stessa e le conseguenti procedure informatiche messe in atto per il controllo delle certificazioni, in quanto la certificazione antimafia viene già richiesta alla prefettura in sede di emissione del provvedimento di concessione del contributo e, pertanto, per gli atti conseguenti non è più necessaria l'acquisizione di una nuova certificazione, a meno che non siano intervenute variazione negli assetti dell'impresa (articolo 2, comma 2 decreto del Presidente della Repubblica n.252 del 1998° e articolo 86, comma 5, del decreto legislativo n.159 del 2011); le prefetture hanno tempi di rilascio delle informazioni antimafia eccessivamente lunghi, anche oltre un anno, non compatibili con la tempistica imposta dalla Comunità europea per evitare il disimpegno automatico delle somme: ciò comporta il continuo ricorrere all'emissione di decreti di concessione del contributo ed a pagamenti sotto «condizione risolutiva»; nonostante l'amministrazione acquisisca le certificazioni secondo quanto previsto dalla legge, prima di autorizzare il pagamento delle domande è costretta a richiedere alle prefetture il rinnovo della certificazione autorizzando il pagamento sotto «condizione risolutiva» anche se in possesso già di una certificazione acquisita in corso di validità, in conformità all'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n.252 del 1998; tutto ciò provoca l'allungamento nei tempi di erogazione del contributo alle imprese, il rifiuto da parte delle prefetture a rilasciare nuove certificazioni qualora queste siano afferenti alla medesima iniziativa per la quale è già stata fornita la certificazione, a meno che non siano intervenute variazione negli assetti dell'impresa e enormi danni economici ai beneficiari che hanno ricevuto l'anticipazione del contributo a fronte di una garanzia fideiussoria; le procedure messe in atto da AGEA per la gestione degli svincoli prevedono, tra l'altro, la presenza di una «idonea e valida certificazione antimafia», mancanza della quale il sistema informativo non permette di procedere all'autorizzazione allo svincolo. Conseguentemente, alla scadenza della garanzia, AGEA chiede ai beneficiari la restituzione dell'anticipazione, nonostante gli investimenti siano stati regolarmente realizzati e per essi sia stato pagato il saldo. A tale proposito già alcune ditte hanno ricevuto richieste di restituzione da parte di AGEA; il perdurare di detta situazione non potrà che arrecare gravi danni alle imprese, innescando una serie di contenziosi con AGEA e con le compagnie assicuratrici; la regione ha più volte contestato ad AGEA le procedure messe in atto per la gestione delle certificazioni antimafia, inviando anche uno specifico parere emesso dalla prefettura di Palermo, nonché le risposte delle altre prefetture alla richiesta di rinnovo delle certificazioni; la questione è stata sottoposta anche al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministero dell'interno, alla Commissione politiche agricole della Conferenza Stato-regioni ed in sede di Comitato di sorveglianza del PSR Sicilia 2007/2013; da ultimo, al fine di non arrecare danni alle imprese, l'AdG ha inviato a tutte le prefetture siciliane una nota con cui si chiede di voler riscontrare le richieste di rinnovo delle certificazioni, poiché in mancanza di detti rinnovi non è possibile procedere allo svincolo delle garanzie fideiussorie; a giudizio degli interroganti le modalità di erogazione dei contributi europei da parte di AGEA sono troppo restrittive e mirano esclusivamente ad evitare truffe ed inganni alla Unione europea con la conseguenza, unica e sola, di rendere vana tutta l'attività di finanziamento e di rovinare letteralmente le aziende agricole oneste beneficiate dai contributi, che hanno compiuto gli investimenti e che si ritrovano a dover restituire tutte le somme erogate senza aver compiuto alcunché di sbagliato o di illegale–: quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato nei confronti di AGEA affinché si attivino nuove e diverse procedure a tutela della legalità e dell'efficacia dell'azione amministrativa. (5-00243)