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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00711 presentata da MATARRESE SALVATORE (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 05/06/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00711 presentato da MATARRESE Salvatore testo di Mercoledì 5 giugno 2013, seduta n. 29 MATARRESE , CAUSIN , PIEPOLI , MONCHIERO , D'AGOSTINO , SOTTANELLI , RABINO e ANTIMO CESARO . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: l'articolo 41, comma 7, della legge n.289 del 2002, così come modificato dall'articolo 44, comma 9- bis legge n. 326 del 2003 e, da ultimo, dall'articolo 1, comma 314, legge n.288 del 24 dicembre 2012, ha previsto che «per gli anni 2004-2015 le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 6, 7 e 8, del decreto-legge 11 giugno 2002, n.108, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n.172, si applicano anche ai lavoratori licenziati da enti non commerciali operanti nelle aree individuate ai sensi degli obiettivi 1 e 2 del regolamento (CE) n.1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, con un organico superiore alle 1.800 unità lavorative, nel settore della sanità privata ed in situazione di crisi aziendale in seguito a processi di riconversione e ristrutturazione aziendale. Il trattamento economico, comprensivo della contribuzione figurativa e, ove spettanti, degli assegni per il nucleo familiare, è corrisposto in misura pari al massimo dell'indennità di mobilità prevista dalle leggi vigenti, per la durata di 66 mesi dalla data di decorrenza del licenziamento e nel limite di 400 unità, calcolato come media del periodo. Ai lavoratori di cui al presente comma si applicano, ai fini del trattamento pensionistico, le disposizioni di cui all'articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n.724, e relativa tabella A., nonché le disposizioni di cui all'articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b) , e 8 della legge 27 dicembre 1997, n.449»; tale disposizione, nello stabilire una speciale indennità di mobilità per i lavoratori dipendenti da enti non commerciali operanti in aree disagiate, con un organico superiore alle 1.800 unità lavorative, nel settore della sanità privata, ha previsto, altresì, che gli stessi possano accedere al pensionamento con il possesso dei soli requisiti di cui «all'articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n.724, e relativa tabella A, nonché le disposizioni di cui all'articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b) , e 8 della legge 27 dicembre 1997, n.449»; i predetti requisiti sembrerebbero più favorevoli per i lavoratori rispetto a quelli stabiliti, successivamente, dalla legge n.243 del 2004 e dal decreto-legge n.201 del 2011, a ragione della particolare situazione economica del settore suddetto. Infatti, la legge n.289 del 2002 dispone l'accesso al trattamento pensionistico con soli 57 anni di anzianità anagrafica e con 35 di anzianità contributiva mentre il decreto-legge n.201 del 2011 aumenterebbe questi requisiti a oltre 66 anni di anzianità anagrafica con 20 anni di anzianità contributiva; sembrerebbe trattarsi di una norma di carattere speciale, con la conseguenza che la stessa non potrebbe ritenersi abrogata dalle successive disposizioni in materia di ordinamento pensionistico (ultima tra tutte, l'articolo 24 del decreto-legge n.201 del 2011); la disposizione, infatti, è stata prorogata di anno in anno (da ultimo, dall'articolo 1, comma 314, legge 288 del 24 dicembre 2012), senza che sia stato modificato il riferimento «all'articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n.724, e relativa tabella A, nonché le disposizioni di cui all'articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b) , e 8 della legge 27 dicembre 1997, n.449»; inoltre, al momento dell'emanazione della legge n.289 del 2002, era all'esame della Camera dei deputati la legge n.243 del 2004 e, quindi, ad avviso degli interroganti, il riferimento alla legge n.724 del 1994 ed alla legge n.449 del 1997 non può che interpretarsi come una espressa volontà legislativa di stabilizzare tale disciplina pensionistica; la Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza (DON UVA), ente che rientra nell'ambito di applicazione della suddetta disposizione, ha avviato, con lettera del 23 ottobre 2014, una procedura di licenziamento collettivo ex articolo 24 legge della n.223 del 1991, avente ad oggetto 587 lavoratori del settore sanitario; tale procedura si è conclusa con accordo del 22 febbraio 2013, stipulato presso la competente direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la previsione, in particolare, del criterio di scelta costituito dalla possibilità di accedere ad un trattamento pensionistico entro la durata dell'indennità di mobilità in questione; l'accoglimento della suddetta interpretazione consentirebbe di ridurre notevolmente l'impatto sociale della procedura di licenziamento in questione–: se quanto esposto in premessa corrisponda al vero ed in particolare, se la suddetta interpretazione sia corretta e se, quindi, i lavoratori di cui all'articolo 41, comma 7, della legge n.289 del 2002 possano accedere ai trattamenti pensionistici di vecchiaia e di anzianità con il possesso dei requisiti di cui «all'articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n.724, e relativa tabella A, nonché le disposizioni di cui all'articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b) , e 8 della legge 27 dicembre 1997, n.449»; se siano applicabili nei confronti dei lavoratori in questione particolari «finestre» pensionistiche; se possano beneficiare dei ridotti requisiti pensionistici solamente i lavoratori percettori dell'indennità di cui trattasi o tutti i lavoratori dipendenti dai datori di lavoro di cui all'articolo 41, comma 7, della legge n.289 del 2002 che siano licenziati per motivi di carattere oggettivo; se l'organico minimo di 1.800 dipendenti debba intendersi riferito al momento di entrata in vigore dell'articolo 41, comma 7, della legge n.289 del 2002, ovvero debba sussistere in occasione dell'attivazione delle procedure di licenziamento collettivo ex legge n.223 del 1991 o di licenziamento individuale ex articolo 7 della legge n.604 del 1966. (4-00711)

 
Cronologia
martedì 28 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la proposta di legge recante ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011 (C. 118), che sarà licenziata dal Senato il 19 giugno (legge 27 giugno 2013, n. 77).



mercoledì 5 giugno
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (C. 676-B), che era stato licenziato dal Senato con modificazioni il 4 giugno (legge 6 giugno 2013, n. 64).



sabato 8 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Afghanistan, nella zona occidentale di Farah, un soldato italiano resta ucciso e altri tre feriti nel corso di un attacco. La vittima è Giuseppe La Rosa.