Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00107 presentata da MONGIELLO COLOMBA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/06/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00107 presentato da MONGIELLO Colomba testo di Martedì 11 giugno 2013, seduta n. 31 MONGIELLO , OLIVERIO , CENNI , DAL MORO , ANTEZZA , TENTORI , TERROSI , COVA , TARICCO e VALIANTE . — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: destano allarme le recenti notizie su una prossima decisione da parte della Cina di imporre nuovi e pesanti dazi sulle esportazioni di vino europeo come presunta ritorsione contro le misure adottate dall'Unione europea volte ad introdurre dazi sui pannelli solari cinesi e che si applicheranno dal 6 giugno con un'aliquota dell'11,8 per cento fino al 6 agosto per aumentare al 47,6 per cento dopo quella data se nel frattempo non si troverà una soluzione amichevole tra le due parti; questa minaccia è stata rilanciata dalle maggiori organizzazioni professionali agricole ed in particolare dalla Coldiretti che ha ricordato come sui media cinesi siano rimbalzate le notizie sulle misure antidumping adottate dall'Europa sollecitando una dura reazione da parte dei produttori di vino cinesi; sulla base di tali decisioni comunitarie, le autorità cinesi, sembra anche su sollecitazione della Chinese Alcoholic Drinks Association, l'associazione dei produttori cinesi di vino e alcolici, avrebbero aperto un'indagine per accertare eventuali sussidi abusivi offerti dall'Unione europea sul vino esportato in Cina; che si tratti di un pretesto lo si evince dal fatto, giuridicamente noto ad ogni Stato che intrattiene rapporti con l'Unione europea, che la politica agricola comune, in particolare la organizzazione comune di mercato del vino (OCM vino), non consente aiuti all'esportazione per tale merce ma solo aiuti ai produttori per azioni di penetrazione e di promozione sui mercati esteri; il mercato cinese per i produttori italiani di vino è di rilevante interesse. Dal 2008 a oggi, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat, le esportazioni nazionali in valore nel Paese asiatico sono passate da 19 milioni di euro a 77 milioni, e anche i primi due mesi dell'anno in corso hanno confermato il trend, con un aumento record del 42 per cento; l'eventuale imposizione di dazi sul vino esportato verso la Repubblica cinese rappresenterebbe un duro colpo per l'intera produzione vitivinicola europea oggi anche costretta a fare i conti con consumi che secondo la predetta Coldiretti sarebbero cresciuti leggermente solo in Francia, sarebbero stabili in Germania, Portogallo e Grecia mentre sarebbero scesi oltre che in Italia, anche in Spagna di ben 60 milioni di litri in un anno; in Italia si starebbe assistendo ad un crollo record del consumo di vino che sarebbero scesi al minimo storico dall'Unità d'Italia; in più, sempre secondo la Coldiretti, il quadro negativo potrebbe peggiorare dal prossimo 1 o luglio, quando, se non interverranno modifiche, l'imposta di valore aggiunto passerà dal 21 al 22 per cento su alcuni prodotti tra cui, appunto, il vino; il bilancio del settore si mantiene attivo solo grazie alle esportazioni, con l'Italia che detiene il primato a livello mondiale e ha fatto segnare un aumento del 15 per cento nel primo bimestre del 2013 dopo aver fatto registrare il record di 4,7 miliardi nel 2012–: quali informazioni possano riferire in ordine alla questione esposta in premessa e quali iniziative intendano intraprendere per scongiurare l'eventualità che la Repubblica cinese introduca dazi sull'importazione di vino proveniente dall'Unione europea; se stiano studiando misure volte ad evitare l'incremento dell'aliquota IVA che a legislazione vigente dovrebbe applicarsi dal mese di luglio 2013, provocando gravi ripercussioni anche sulle vendite dei prodotti vitivinicoli sul mercato nazionale. (3-00107)