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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00288 presentata da CHAOUKI KHALID (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/06/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00288 presentato da CHAOUKI Khalid testo presentato Martedì 11 giugno 2013 modificato Mercoledì 12 giugno 2013, seduta n. 32 CHAOUKI , GARAVINI , FIANO . — Al Ministro dell'interno, al Ministro per gli affari europei, al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: da fonti a mezzo stampa si è appresa la notizia da giorni dell'esistenza di un numero imprecisato di profughi, provenienti dal Togo, dal Ghana e dalla Nigeria, che trovandosi in Libia al momento dello scoppio della crisi, sono arrivati in Italia, dove avrebbero ricevuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari e la somma di cinquecento euro ciascuno per provvedere alle prime necessità; in base alle notizie riportate dai giornali tedeschi, trecento di questi profughi vivrebbero accampati attualmente ad Amburgo, senza fissa dimora né riscaldamento, ed avrebbero fondato un sito, «Lampedusa ad Amburgo», per denunciare la loro condizione, che risulta drammatica dal punto di vista umano, e confusa dal punto di vista giuridico; secondo le autorità tedesche, infatti, la Germania non può accogliere queste persone, perché il regolamento comunitario Dublino II consente solo all'Italia, Paese di prima accoglienza, di poterli regolarizzare; il permesso concesso dall'Italia, della validità di un anno, consentirebbe a questi migranti di recarsi in altri Paesi dell'area Schengen per un periodo non superiore ai tre mesi, e la Germania ha già preannunciato la ferma intenzione di ricondurre questi migranti in Italia allo scadere dei tre mesi; il responsabile dei servizi sociali della città di Amburgo avrebbe peraltro rimarcato come Amburgo non possa accoglierli, considerata l'assenza di un quadro normativo che consenta di prestare loro anche i servizi di welfare minimo: i primi profughi arrivati nella metropoli anseatica sarebbero stati infatti assistiti tramite un programma di emergenza invernale, ma ora che la stagione più fredda è finita, non è più possibile dar loro alcun supporto; da notizie a mezzo stampa, il Ministero dell'interno italiano avrebbe reso noto che il 17 maggio 2013 si sarebbe tenuta a Berlino la prima riunione di una task-force italo-tedesca in materia di immigrazione ed asilo e che, da parte italiana, sarebbero state illustrate in quell'occasione le iniziative assunte a seguito della cessazione dell'emergenza Nord Africa, avvenuta il 31 dicembre 2012; in occasione della prima riunione della citata task force , l'Italia avrebbe altresì assicurato di continuare a prestare accoglienza per i soggetti vulnerabili e per coloro che sono in attesa dell'esame della loro posizione; di aver rilasciato agli aventi diritto il permesso di soggiorno, a seconda della forma di protezione internazionale riconosciuta, e il documento di viaggio, nel rispetto della normativa vigente; di aver avviato percorsi di reinserimento socio-lavorativo per facilitare l'integrazione e di aver deciso di corrispondere la somma forfettaria di 500 euro per contribuire alle spese di prima necessità e a supporto di un percorso di integrazione in Italia, somma reperita attraverso l'utilizzazione di fondi esclusivamente nazionali; e di aver infine posto in essere misure di rimpatrio assistito; da notizie a mezzo stampa, il portavoce del commissario agli affari interni, Cecilia Malmström, avrebbe affermato che la Commissione europea aprirà un'inchiesta sul caso al fine di raccogliere tutti gli elementi, anche per valutare il comportamento del Governo italiano, e degli altri Esecutivi europei su questa materia; al di là delle valutazioni sull'avvenuto rispetto della normativa esistente, non c’è dubbio che la vicenda ripropone con forza il tema della necessità di una risposta comune europea per affrontare e gestire il problema tanto dei richiedenti asilo, quanto di coloro che usufruiscono di una qualche forma di protezione internazionale o nazionale; destano gravi preoccupazioni le drammatiche condizioni di vita in cui stanno vivendo questi migranti, anche alla luce del fatto che son rimasti sospesi in una confusa situazione giuridica, che si pone al centro di uno scontro diplomatico tra l'Italia e la Germania–: se i fatti riportati corrispondano al vero, quale sarà la, sorte di questi migranti allo scadere del permesso temporaneo di soggiorno, e quali iniziative i Ministri interrogati intendano adottare, anche congiuntamente con le autorità tedesche, al fine di garantire che sia comunque assicurata a questi migranti una tutela adeguata e dignitosa della persona umana; quali iniziative urgenti i Ministri interrogati intendano adottare per promuovere quanto prima, nelle opportune sedi europee, una revisione della normativa in materia ed evitare il ripetersi di fatti analoghi, soprattutto lo spettacolo indecoroso di migranti dall'incerta condizione giuridica, «ostaggio» dei contrasti diplomatici tra due Stati membri. (5-00288)

 
Cronologia
sabato 8 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Afghanistan, nella zona occidentale di Farah, un soldato italiano resta ucciso e altri tre feriti nel corso di un attacco. La vittima è Giuseppe La Rosa.



mercoledì 12 giugno
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la proposta di legge recante istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (C. 482), che sarà licenziata definitivamente dal Senato il 18 luglio (legge 19 luglio 2013, n. 87).