Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00359 presentata da MARRONI UMBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/06/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00359 presentato da MARRONI Umberto testo di Lunedì 17 giugno 2013, seduta n. 34 MARRONI . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: è noto che il sovraffollamento nelle carceri italiane abbia raggiunto da tempo limiti intollerabili; tuttavia, mentre a livello nazionale tale fenomeno si è stabilizzato su un indice percentuale del 140 per cento (rapporto tra presenze effettive di detenuti e capienza regolamentare, dato al 5 maggio 2013) nel Lazio, viceversa, alla stessa data, l'indice del rapporto, è di circa 150 per cento con tendenza da tempo in aumento; nel Lazio insistono due tra i più importanti istituti penitenziari d'Italia dal punto di vista storico, per capienza e sicurezza: Regina Coeli e Rebibbia N.C. che insieme ospitano circa 2.800 detenuti; entrambi gli istituti sono sovraffollati con indici di rapporto analoghi a quelli regionali ed in particolare Regina Coeli che soffre per una logistica ormai vetusta, fatiscente ed assolutamente inadeguata ai moderni standard previsti per le carceri europee ed italiane. Nonostante ciò il maggior numero degli arrestati a Roma è tradotto a Regina Coeli; l'istituto di Rebibbia N.C., è uno dei più grandi del Paese ed è articolato in numerose ed affollate sezioni detentive, ognuna delle quali ha una sua peculiarità (dalla sezione precauzionale G9; al reparto infermeria G14; al reparto dei 41- bis area riservata) nello stesso istituto, tuttavia, si svolgono numerose ed importanti attività trattamentali; il governo di tali strutture detentive, ciascuna delle quali ha delle specificità e delle complessità straordinarie, richiede uno sforzo applicativo continuo e costante da parte di tutte le componenti professionali che operano in carcere, a cominciare dalla direzione; il direttore della C.C. di Rebibbia N.C., dottor Carmelo Cantone, dall'estate del 2012 ha assunto il ruolo di provveditore dell'amministrazione penitenziaria della Toscana ed in ragione di ciò, da allora, il posto di direttore di Rebibbia N.C. è vacante; nelle more di una sostituzione effettiva, il ruolo di direttore dell'istituto di Rebibbia N.C. è stato affidato, dall'amministrazione penitenziaria, al dottor Mauro Mariani che, al tempo stesso, dirige il carcere di Regina Coeli; il dottor Mariani, sicuramente svolge i ruoli assegnati con il massimo dell'impegno, dell'abnegazione e della professionalità; oggettivamente, tuttavia, non è pensabile ritenere di surrogare ancora in una sola persona due funzioni direzionali così pesanti, articolate e complesse non correndo il rischio di compromettere ulteriormente, visto il così grave sovraffollamento, la funzionalità delle due strutture di pena, sia in ordine alla sicurezza sia al trattamento e più in generale alla vivibilità di tutti coloro che vi sono ristretti e che vi lavorano; l'amministrazione penitenziaria è stata da tempo sollecitata a risolvere questo che, ormai, è diventato un annoso problema–: se il Governo sia a conoscenza dei fatti in premessa e quali azioni intenda intraprendere per superare questa situazione anomala e dotare entrambi gli istituti di un direttore a tempo pieno. (5-00359)