Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00441 presentata da SOTTANELLI GIULIO CESARE (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 25/06/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00441 presentato da SOTTANELLI Giulio Cesare testo di Martedì 25 giugno 2013, seduta n. 40 SOTTANELLI , LIBRANDI e SBERNA . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: il raggiungimento degli obiettivi di controllo dei conti pubblici e della crescita è oggi messo a rischio dal deprecabile fenomeno dell'economia sommersa, che secondo stime della Banca d'Italia del 2012, arriva a circa 270 miliardi di euro (escludendo l'economia criminale in senso stretto), con un'evasione fiscale calcolata in 120 miliardi di euro; quest'ultima rappresenta un fenomeno diffuso e difficilmente controllabile con gli strumenti «tradizionali», che causa una perdita ingiustificata per l'Erario, una grave e ingiusta sperequazione tra i contribuenti che pagano le tasse e quelli che evadono ed una distorsione della concorrenza tra esercenti e imprese che assolvono ai propri obblighi erariali e i loro concorrenti meno fedeli con il fisco; tale fenomeno si manifesta sotto diverse forme, come il mancato rilascio dello scontrino, della ricevuta fiscale o della fattura da parte di esercizi commerciali ed imprese che avrebbero invece l'obbligo di rilasciarli: i controlli su questa tipologia di evasione, pur raggiungendo importanti risultati, restano tuttavia di estrema complessità per l'oggettiva impossibilità, da parte degli organi preposti, di poter riscontrare scrupolosamente l'evasione nelle molteplici modalità con le quali si manifesta; nell'ambito di una più generale riflessione sull'ammodernamento del sistema fiscale, andrebbe valutata l'introduzione nel sistema fiscale italiano di meccanismi basati sul «contrasto di interessi» nel rapporto fiscale fra il contribuente che acquista beni o richiede prestazioni di opere e chi vende o presta il servizio o l'opera, consentendo cioè – entro dei limiti stabiliti – la deduzione dal reddito annuale di scontrini, di ricevute fiscali e fatture per l'acquisto di determinati beni; a ciò può contribuire l'esperienza maturata in altri Paesi, anche europei, che da tempo permettono con successo forme più o meno avanzate di contrasto di interessi; un tale meccanismo può essere utilizzato – specie in via transitoria e previa la determinazione della relativa copertura finanziaria – anche senza un bilancio positivo per l'erario nel breve periodo, al fine di incentivare l'emersione degli scambi in alcuni settori particolarmente critici, come il settore immobiliare (sia per le locazioni sia per le compravendite), l'edilizia (inclusi i lavori di piccola manutenzione effettuati solitamente da artigiani, idraulici, elettricisti, falegnami, tappezzieri), le prestazioni professionali e le riparazioni dei veicoli; è presumibile che l'ampliamento della base imponibile permessa da simili misure porterebbe, nel medio periodo, ad un aumento del gettito fiscale–: se non ritenga opportuna l'adozione di meccanismi – come illustrati in premessa – promuoventi il «contrasto di interessi» nel rapporto fiscale fra il contribuente che acquista beni o richiede prestazioni di opere e chi vende o presta il servizio o l'opera. (5-00441)