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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00513 presentata da CECCONI ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 03/07/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00513 presentato da CECCONI Andrea testo di Mercoledì 3 luglio 2013, seduta n. 45 CECCONI , DI VITA , BARONI , DALL'OSSO , SILVIA GIORDANO , GRILLO , LOREFICE e MANTERO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: in Italia due farmaci oncologici sono stati messi in vendita solo a pagamento; chi vuole curarsi deve ora pagare più di mille euro a settimana, si è così di fronte ad una palese e gravissima violazione della Costituzione, a fronte di un silenzio assordante da parte del Governo che sembra indifferente a questo atto gravissimo nei confronti di malati di cancro; per la prima volta nel nostro Paese, le autorità sanitarie hanno deciso che ci sono malati di tumore ricchi che avranno accesso a due farmaci oncologici, e quelli poveri che dovranno farne senza; il pertuzumab, prodotto dalla Roche, e l'afibercept, prodotto dalla Sanofi – Aventis, sono stati autorizzati dall'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco) il 27 maggio 2013 e di conseguenza ammessi in farmacia, ma, cosa gravissima e inaudita a totale carico del malato; coloro che, hanno la necessità di curarsi dovranno pagare per il farmaco Roche 6.000 euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per il farmaco Sanofi Aventis 4.000 euro ogni tre settimane, cifre assolutamente insostenibili per i malati di cancro; le citate medicine essenziali sono state registrate e ammesse alla vendita, ma non rimborsate dal servizio sanitario nazionale; mai era accaduto che per farmaci anticancro, salvavita, si pagasse; molti farmaci innovativi sono oggi disponibili in farmacia a pagamento, è la cosiddetta fascia C, ma si tratta di prodotti non salvavita, per i quali, il più delle volte, esiste un'alternativa, ancorché meno potente o meno avanzata; il cancro, poi, è una malattia di una tale gravità e drammaticità che nessuno aveva mai osato nemmeno immaginare che si potessero registrare delle medicine «salva vita», ancorché innovative, e non metterle immediatamente a disposizione di tutti i malati, anzi facendone oggetto di mercato a costi insostenibili; l'Aifa ha agito secondo le norme; quella di riferimento in questo caso è una norma del novembre 2012 del Ministro pro tempore Balduzzi, con la quale si disponeva che i farmaci non ancora ammessi al rimborso del sistema sanitario nazionale ma verificati come efficaci dalle autorità sanitarie potessero essere venduti in farmacia a chi ha i soldi per comprarseli, usando l'espressione «nelle more»; le «more» del provvedimento sono lunghissime: i farmaci innovativi arrivano nel nostro Paese con grande ritardo, fino a due anni dall'approvazione europea; diversi mesi trascorrono mentre l'Aifa rivede i dossier , già esaminati e approvati dalle autorità europee, e autorizza il farmaco anche nel nostro Paese, ma altri mesi passano a definire prezzo e modalità di accesso al mercato. I tempi di questi iter si fanno lunghi a causa dei negoziati, con l'Aifa che offre prezzi che le aziende produttrici di farmaci «salvavita» ritengono bassi; il risultato è che nelle «more», chi ha i fondi potrà acquistare il farmaco con gli evidenti benefici terapeutici, chi non li ha, è destinato a correre rischi per la propria vita, ovvero ad indebitarsi o a cadere nelle mani dell'usura per poterli acquistare; a guadagnarci sono le aziende che inizieranno a vendere il farmaco mesi e mesi prima del suo accesso agli ospedali pubblici–: se sia a conoscenza dei fatti citati in premessa e quali iniziative, immediate, intenda avviare al fine di consentire ai malati di cancro, di usufruire gratuitamente di farmaci innovativi e salvavita, quali il pertuzumab, prodotto dalla Roche, e l'afibercept, prodotto dalla Sanofi – Aventis, in ottemperanza all'articolo 32 della Costituzione, in tempi rapidi e con un iter amministrativo al minimo indispensabile. (5-00513)





 
Cronologia
lunedì 1° luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La Croazia entra a far parte dell'Unione europea, come 28° Stato membro.



giovedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la proposta di legge recante istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (C. 67), che sarà licenziata definitivamente dal Senato il 18 dicembre (legge 7 gennaio 2014, n.1).