Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00596 presentata da TENTORI VERONICA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/07/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00596 presentato da TENTORI Veronica testo di Giovedì 11 luglio 2013, seduta n. 51 TENTORI , FRAGOMELI , FEDI , AMENDOLA , LA MARCA e PORTA . — Al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: con l'atto di sindacato ispettivo n.5-07790 nella XVI legislatura gli onorevoli Codurelli, Fedi, Bucchino, Porta e Tempestini, presentavano il caso del giovane S.C., volontario di Sirtori (Lecco), arrestato nel giugno 2012 con l'accusa di violenza sessuale su minore in Guatemala; il Governo rispondendo al suddetto atto aveva rassicurato gli interroganti che la Farnesina stava seguendo e avrebbe seguito in futuro, con la massima attenzione, la vicenda attraverso l'ambasciata a Città del Guatemala ed in contatto con le autorità giudiziarie locali, con i rappresentanti della difesa dei diritti umani, con i legali e con i familiari del connazionale; il processo a carico del giovane lecchese, iniziato nel mese di agosto 2012, si è concluso giovedì 4 luglio 2013 con una sentenza di condanna ad otto anni di reclusione; secondo le poche notizie che giungono, soprattutto tramite i suoi familiari, S.C. sarebbe stato tradotto in carcere subito dopo la pronuncia della sentenza di condanna, ed i famigliari stessi hanno espresso preoccupazione per le condizioni di estrema durezza delle strutture di detenzione guatemalteche che rendono urgente l'attivazione di tutte le forme di assistenza previste dal nostro ordinamento, incluse le visite al detenuto, oltre che la puntuale informazione ai famigliari sulla sua situazione medico-sanitaria; i genitori di S.C. stanno valutando di presentare ricorso in appello nei confronti della sentenza e in un comunicato stampa hanno affermato che «gli avvocati presenteranno un ricorso speciale in appello che durerà circa 6-8 mesi. È previsto, in caso di conferma della condanna, un secondo ricorso in appello presso la Corte costituzionale»–: quali iniziative il Governo intenda assumere per garantire il pieno sostegno alla fase di ricorso in appello avviata dalla famiglia di S.C. sia in merito alla protezione consolare del condannato riguardo a tutte le forme di assistenza previste dal nostro ordinamento, incluse le visite al detenuto, oltre che alla puntuale informazione ai famigliari sulla sua situazione medico-sanitaria, sia in merito ad un eventuale trasferimento in Italia, affinché il nostro connazionale possa scontare in patria la pena comminata, nonostante il Guatemala non risulti tra i Paesi aderenti alla convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti del 21 marzo 1983, e non vi siano accordi bilaterali tra i Paesi. (5-00596)