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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00688 presentata da VENITTELLI LAURA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 19/07/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00688 presentato da VENITTELLI Laura testo di Venerdì 19 luglio 2013, seduta n. 56 VENITTELLI e CASTRICONE . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: nel recente incontro che si è tenuto presso la Sevel (Società europea veicoli leggeri) di Val di Sangro, in provincia di Chieti, l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha annunciato il rilancio dello stabilimento con un investimento di settecento milioni di euro in cinque anni; frutto di una joint-venture paritetica tra Fiat Group Automobiles e Psa (Peugeot-Citroën), la fabbrica è stata inaugurata il 28 novembre 1981 e attualmente produce i veicoli commerciali Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper, impiegando oltre 6.000 addetti e con una capacità produttiva di circa 300 mila veicoli all'anno; grazie alle somme stanziate – 550 milioni di euro da Fiat-Chrysler e 150 milioni da Psa – si potrà ammodernare completamente l'impianto e predisporlo per una gamma di prodotti più ampia. In particolare, il piano prevede l'acquisto di 60 robot di lastratura, il rinnovo di 25 sistemi di spruzzatura nel reparto verniciatura, un nuovo impianto di assemblaggio e la riorganizzazione logistica; da marzo 2007, con l'avvio della produzione ed il lancio del modello di furgone X2/50, furono stipulati contratti di somministrazione commerciale con diverse agenzie di lavoro interinale per circa 400 addetti, la gran parte dei quali provenienti dal Molise; le Agenzie, a loro volta, stipularono, con i singoli lavoratori, almeno 4 contratti di somministrazione a termine, praticamente senza soluzione di continuità, in favore dell'utilizzatore soc.Sevel, per i seguenti in questi periodi: da metà marzo 2006 a metà luglio 2006; da metà luglio 2006 alla fine di dicembre 2006; da dicembre 2006 a luglio 2007; da luglio 2007 a gennaio 2008; i contratti di somministrazione furono tutti giustificati dalla necessità di far fronte alle punte di più intensa attività per il lancio del modello X2/50, la cui produzione è aumentata in maniera esponenziale, tanto da raggiungere il livello di 245.000 furgoni prodotti nei primi sei mesi del 2007; nel 2008, nonostante la produzione si fosse stabilizzata intorno ai 23-24.000 furgoni al mese, la Sevel ha proseguito il rapporto di lavoro con gli operai già «somministrati», ricorrendo alla diversa tipologia contrattuale dei contratti a termine per il periodo gennaio/luglio 2008, poi prorogati sino alla fine del mese di gennaio 2009, sempre motivandoli con le necessità legate alle «punte di più intensa attività per il lancio del modello X2/50», nonostante, nei fatti, la produzione si fosse da tempo assestata sui richiamati livelli. Dal gennaio 2009, i contratti non sono stati più rinnovati; dal 2011 la Sevel è tornata a riassumere, ma – senza che ne sia stata fornita una motivazione plausibile e oggettiva – nessuno dei 400 lavoratori utilizzati dapprima tramite le agenzie di somministrazione e successivamente con i contratti a termine ha avuto la «fortuna» di rientrare in fabbrica, con il rischio che vadano disperse la loro professionalità acquisita nel corso dei tre anni in cui hanno prestato la loro opera presso lo stabilimento abruzzese; molti di loro, sfiduciati per il trattamento riservato, si sono attivati con il contenzioso, che ha visto una prima sentenza, pronunciata dal giudice del tribunale di Lanciano, accogliere le richieste di trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, pronunciamento che, nel successivo giudizio d'appello presso la corte d'appello dell'Aquila, è stato riformato, accogliendo tutte le istanze difensive della Sevel e con il conseguente annullamento delle riammissioni; molti dei contenziosi giurisprudenziali sono attualmente pendenti in sede di corte d'appello o in cassazione, protraendo un clima che, a parere degli interroganti, non facilità il consolidamento degli sforzi per il rilancio dello stabilimento di Val di Sangro; sembrerebbe opportuno individuare una sede negoziale, anche con il coinvolgimento delle regioni e delle amministrazioni locali interessate, volta a ricomporre la vicenda e creare le condizioni perché le centinaia di lavoratori già impiegati presso la Sevel possano essere interessati dal processo di assunzioni che è già stato avviato, anche in considerazione delle competenze e delle professionalità acquisite dagli stessi–: quali iniziative intendano assumere, anche attraverso la costituzione di un'apposita sede di confronto che veda la partecipazione delle regioni, delle amministrazioni locali interessate, dell'impresa e delle associazioni dei lavoratori in questione, al fine di individuare le possibili soluzioni che pongano termine al contenzioso giurisdizionale e che assicurino le condizioni per la riassunzione dei lavoratori che hanno già operato presso la Sevel negli anni 2006-2009. (5-00688)

 
Cronologia
giovedì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale (C. 1139), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 1 agosto (legge 3 agosto 2013, n. 89).



venerdì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato discute la mozione di sfiducia n. 1-00110 sen. Giarrusso (M5S) ed altri nei confronti del Ministro dell'interno Alfano, che è respinta con 55 voti favorevoli, 226 contrari e 13 astenuti.



mercoledì 24 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 427 voti favorevoli e 167 contrari, nel testo modificato dalle Commissioni riunite a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (C. 1248 A/R), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.