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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00710 presentata da SOTTANELLI GIULIO CESARE (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 23/07/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00710 presentato da SOTTANELLI Giulio Cesare testo di Martedì 23 luglio 2013, seduta n. 58 SOTTANELLI , ZANETTI e SBERNA . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: alla prossima riunione della Commissione europea del 24 luglio sarà presentata una proposta di direttiva comunitaria sui servizi di pagamento (Psd 2), composta di 109 articoli, frutto di una lunga fase di trattative con le società del settore e contenente una serie di raccomandazioni al fine di rendere più aperto, competitivo, sicuro, trasparente ed efficiente il pagamento con la moneta elettronica; oggi in Europa l'80 per cento delle transazioni avviene in contanti, il 20 per cento con moneta elettronica, di cui il 10 per cento con carta; per facilitare e rendere conveniente l'utilizzo di questo strumento di pagamento, anche per importi contenuti, è prevista nella proposta della Commissione europea una riduzione delle commissioni interbancarie ( interchange fees ) per le transazioni effettuate con carta di credito e debito, ossia le commissioni che sono applicate nel rapporto tra la banca del negoziante e la banca del consumatore; per quanto concerne le commissioni interbancarie, la proposta di direttiva comunitaria intende fissare un tetto massimo dello 0,2 per cento per i pagamenti con carta di debito (Bancomat) e dello 0,3 per cento per quelli con carta di credito; in una successiva fase si prevede invece la cancellazione delle fees per le carte di debito e il mantenimento della soglia dello 0,3 per cento per tutte le transazioni con le carte di credito; da tempo la Commissione europea ritiene che le commissioni bancarie sulle carte di credito costituiscano una distorsione ed un ostacolo alla concorrenza: negli anni scorsi aveva per questo condannato Mastercard e più recentemente aveva costretto Visa ad abbassare le proprie tariffe; oggi in Europa la commissione media per un pagamento con carta di credito è dello 0,9 per cento, con valori che oscillano dallo 0,1 per cento in Olanda all'1,8 per cento in Germania; secondo quando previsto dalla Commissione europea, i limiti proposti dalla direttiva si tradurrebbero in un taglio degli introiti da commissioni sui Bancomat da 4,8 a 2,5 miliardi di euro annui e sulle carte di credito da 5,7 a 3,5 miliardi di euro; tuttavia, in base ad alcuni studi sul caso spagnolo, la riduzione, in quel Paese, della commissione bancaria del 55 per cento tra il 2006 e il 2010 ha comportato un aumento dei costi per i consumatori di 2,35 miliardi di euro e quindi una riduzione nell'uso delle carte bancarie; spesso, infatti, accade che le banche si rifacciano del mancato guadagno scaricando i costi delle transazioni su altre operazioni, con il risultato di colpire in maniera più diretta i consumatori; l'obiettivo della Commissione europea è quello di ridurre sia i costi per i commercianti sia quelli per i consumatori, incentivando il volume delle transazioni elettroniche; secondo uno studio dell'Istituto per la competitività I-Com, basato sui dati forniti dalla Banca centrale europea, un aumento di 10 milioni di carte (incremento inferiore a quello registrato in Italia tra il 2006 e il 2011) porterebbe a un calo del 3,6 per cento dell'economia sommersa e a un recupero dell'evasione fiscale stimato in oltre 5 miliardi di euro; la proposta di direttiva europea prevede anche un intervento per la riduzione degli oneri nei pagamenti transfrontalieri, rimuovendo gli ostacoli imposti dai circuiti di pagamento e dalle normative nazionali agli acquisti oltreconfine; vi sono tuttavia punti che destano perplessità quali la volontà di eliminare la clausola « honour all cards », ossia l'obbligo di accettazione da parte dei negozianti di tutte le carte di credito, che potrebbe introdurre elementi discriminatori a sfavore dei consumatori–: quali iniziative di competenza intenda assumere il Governo, in coerenza con la proposta di direttiva comunitaria, per ridurre le commissioni interbancarie per l'utilizzo delle carte di credito, soprattutto per i pagamenti di piccola entità, correlando le commissioni al volume delle transazioni e riducendo i costi sia per i commercianti sia per i consumatori, nonché quali altri interventi intenda adottare al fine di incentivare la diffusione e l'utilizzo della moneta elettronica come strumento contro l'evasione fiscale e come mezzo di pagamento anche per importi contenuti, tradizionalmente affidati al contante. (5-00710)





 
Cronologia
venerdì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato discute la mozione di sfiducia n. 1-00110 sen. Giarrusso (M5S) ed altri nei confronti del Ministro dell'interno Alfano, che è respinta con 55 voti favorevoli, 226 contrari e 13 astenuti.



mercoledì 24 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 427 voti favorevoli e 167 contrari, nel testo modificato dalle Commissioni riunite a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (C. 1248 A/R), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.