Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00159 presentata da RAGOSTA MICHELE (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 24/07/2013
Atto Camera Interpellanza 2-00159 presentato da RAGOSTA Michele testo di Mercoledì 24 luglio 2013, seduta n. 59 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca , per sapere – premesso che: l'attuale concorso per l'accesso alle specializzazioni mediche presenta notevoli criticità che non gli consentono di essere uno strumento efficace di selezione imparziale, che valuti le competenze dei singoli e premi il merito; questo ci rende molto distanti da altri paesi dell'Unione europea, dove sono presenti più validi strumenti di selezione e dove, anche per questo, il sistema sanitario è pari o superiore al nostro; la prova scritta del concorso valuta solo le capacità mnemoniche dei candidati, che devono rispondere ad una serie di domande a «quiz» scelte tra circa 5000 rese pubbliche tempo prima del concorso, e non è in grado di valutare la preparazione specifica e di operare una selezione tra i candidati. Infatti, la quasi totalità dei partecipanti risponde correttamente alle 60 domande; la prova pratica è quella che presenta le maggiori problematicità, avendo ad oggetto tracce elaborate dalle commissioni locali, diverse per ogni candidato, corrette secondo criteri discrezionali, poco garantisti e che lasciano molte perplessità sull'effettiva trasparenza della procedura. Tale prova è quella che più si presta ad favorire o penalizzare uno o più candidati, dal momento che la prova consente di assegnare a ciascuno fino a 15 punti; anche in sede di valutazione del curriculum sussiste una elevata discrezione da parte delle commissioni territoriali, non essendo stati individuati dei criteri uniformi e standardizzati, tra le diverse sedi, ai quali attenersi nell'attribuzione del punteggio relativo alla tesi di laurea, alle attività didattiche elettive e alle pubblicazioni presentate; non va trascurato che l'università italiana è tristemente nota per il fenomeno delle «baronie» e delle caste familiari, che sono in antitesi con il principio dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione, nonché del riconoscimento del merito e della professionalità; per risolvere il problema rappresentato sarebbe utile prevedersi lo svolgimento di un concorso che si svolga per singola tipologia di scuola di specializzazione e dinanzi ad una commissione locale, ma che i candidati vengano inseriti in un'unica graduatoria valida sull'intero territorio nazionale, così come è stato previsto già dal decreto ministeriale del 12 giugno 2013, per i concorsi di ammissione dei candidati ai corsi di laurea in medicina odontoiatria, veterinaria e architettura; occorre eliminare o quantomeno ridurre al minimo il rischio che l'ammissione alla specializzazione non dipenda dal merito del candidato, ma da fattori casuali o di favore verso alcuni candidati. Come pure ha ricordato il Consiglio di Stato a proposito dei test di ammissione al corso di laurea in medicina nell'ordinanza del 18 giugno 2012 con cui ha sollevato una questione di costituzionalità sull'assenza di una graduatoria unica nazionale: «Una volta che il legislatore abbia, nella sua insindacabile discrezionalità, optato per il criterio meritocratico, esso deve essere portato alle estreme conseguenze e non può essere contraddetto da un metodo applicativo non meritocratico in cui i punteggi minimi di accesso varino da università a università–: se non ritenga di intervenire, se necessario anche mediante un'iniziativa normativa, per modificare il concorso di accesso alle specializzazioni mediche, istituendo una graduatoria unica nazionale e impartendo criteri maggiormente uniformi di valutazione delle prove dei candidati, creare al fine di premiare le competenze e il merito. (2-00159) « Ragosta ».