Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00725 presentata da TULLO MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 24/07/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00725 presentato da TULLO Mario testo di Mercoledì 24 luglio 2013, seduta n. 59 TULLO e BASSO . — Al Ministro per gli affari europei, al Ministro degli affari esteri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: il 6 giugno 2011 in un incidente stradale in Francia, ha perso la vita il cittadino italiano Stefano Carobelli residente a Genova lasciando la convivente signora Karin Sandei, dalla quale ha avuto due figli, Micol Carobelli nata il 9 luglio 2008 e Stefania Sandei nata il 2 settembre 2011, dopo la morte del padre; secondo Van Ameyde Italia spa con sede in Milano, corso Porta Romana 89 che gestisce in Italia per conto della compagnia assicurativa francese, la liquidazione del danno morale derivante il grave fatto dovrebbe essere fatta secondo i criteri della giurisprudenza «francese» e pertanto hanno proposto la cifra di euro 22.000 per Karin Sandei quale convivente more uxorio e di euro 20.000 per la prima figlia Micol, mentre per la seconda figlia si attende il riconoscimento di paternità stante la premorienza del padre; la giurisprudenza italiana valuta tale tipo di danno in circa euro 300.000 e precisamente euro 308.000 tribunale di Milano o in euro 279.000 tribunale di Roma. Tali liquidazioni sono pacificamente riconosciute a livello nazionale da tutti i tribunali considerate le indicazioni date dai due ridetti importanti tribunali di riferimento; tali indicazioni e valutazioni di riferimento dei tribunali presi in esame, vengono giustamente considerate dalle compagnie assicurative italiane anche nel caso in cui il sinistro è subito da cittadini comunitari, appare pertanto assurdo che la compagnia assicurativa francese interessata possa liquidare il sinistro con meno del 10 per cento di quanto liquidato in Italia; il caso citato, fa emergere un quadro drammatico per le conseguenze umane ed economiche che hanno colpito la famiglia genovese, ma più in generale evidenzia una assurda ed enorme disparità tra l'agire delle compagnie assicurative all'interno della Comunità europea–: se si è a conoscenza di questa di questo diverso regime di valutazione da parte delle compagnie assicurative che operano dei singoli Paesi europei; quali iniziative si possono intraprendere in sede comunitaria per trovare un sistema omogeneo di valutazione e liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie assicurative, in particolare in caso di incidenti mortali e/o con invalidità permanenti. (5-00725)