Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00802 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 31/07/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00802 presentato da GRIMOLDI Paolo testo di Mercoledì 31 luglio 2013, seduta n. 62 GRIMOLDI e RONDINI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: l'abitato di San Maurizio al Lambro è stato colpito in passato da diverse alluvioni e le più disastrose si sono verificate nel 1976 e nel 2002, mettendo a durissima prova i cittadini; attualmente sono in corso i lavori per la messa in sicurezza delle sponde del Lambro a San Maurizio; tali lavori rappresentano un singolo lotto di un progetto più ampio e mettono in sicurezza solamente la parte a monte dell'abitato di San Maurizio al Lambro; i tempi di realizzazione dei rimanenti lotti non sono tutti noti; il Lambro è in allerta con livello di allarme arancione; a creare tanta preoccupazione tra i cittadini sono i lavori di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria dell'intero complesso della diga di Pusiano, tra la provincia di Como e quella di Lecco; la diga è essenziale per la prevenzione delle ondate di piena del Lambro; durante tutta la durata del cantiere il Cavo Diotti resterà chiuso e il deflusso delle acque in determinate condizioni meteorologiche avverrà unicamente attraverso il Lambro; da quanto stimano gli ingegneri idraulici interessati alle opere, in caso di piena, 6.720 mila metri cubi di acqua si scaricherebbero a valle in modo incontrollato e ciò potrebbe provocare un'alluvione di almeno un metro d'acqua a San Maurizio, raggiungendo anche le zone di Cologno; l'allarme per i lavori sulla diga si aggiunge a quello già in atto dallo scorso anno per i lavori della messa in sicurezza delle sponde del Lambro a San Maurizio; il progetto prevede la realizzazione di un argine sulla riva sinistra del fiume a tutela di un'area adibita a deposito peraltro priva di abitazione o edifici con permanenza di persone; appena a valle di detta area è presente il ponte di via San Maurizio; tale sovrappasso al corso d'acqua provoca una sorta di vasca di laminazione che attenuerebbe l'impatto della forza dell'acqua sul ponte immediatamente a valle nel caso di importanti eventi di piena a cui il corso d'acqua è periodicamente soggetto; l'arginazione del fiume a monte del ponte, in caso di forti precipitazioni, causerebbe un aumento della velocità delle acque e quindi una maggiore potenza delle stesse che si riverberebbero poi sull'abitato di San Maurizio al Lambro e sulla stabilità del ponte stesso; l'argine già presente crea un'area golenaria (o vasca di esondazione) artificiale. All'arrivo della piena e riempita la vasca, le acque ritornano nell'alveo prima del Ponte di San Maurizio; in caso di piena, all'altezza del ponte autostradale, l'acqua eccedente devierebbe nella Roggia Molinara, la quale si ricongiunge al fiume prima del ponte di San Maurizio; tra gli interventi da attuare si prevede l'innalzamento degli argini a livello della strada con lastricatura della sponda sinistra fino al ponte di San Maurizio, al fine d'impedire la fuoriuscita nei campi di Brugherio; in caso di piena, all'altezza del ponte di San Maurizio arriverà sicuramente una quantità d'acqua superiore alla portata stessa del ponte. La portata del ponte è fissa, e quindi all'arrivo dell'acqua ci sarà un innalzamento del livello del fiume e conseguentemente lo scavalcamento del ponte stesso. Dal momento che il ponte è collocato nella parte più alta di San Maurizio e le vie si districano con forte pendenza in discesa, la conseguenza sarà l'inondazione completa di tutto l'abitato di San Maurizio al Lambro; la ragione del probabile disastro risiede nel fatto che l'opera è stata divisa in lotti separati, quindi si tratta di interventi parziali e non lotti funzionali. In teoria sono già stati previsti interventi correttivi a valle del ponte, che tuttavia hanno tempi di realizzazione differenti e posticipati. Nell'attesa che gli altri interventi a valle del ponte di San Maurizio siano portati a realizzazione, l'arginazione del fiume espone la popolazione a rischi molto elevati di esondazione; l'aggiunta dei lavori della diga di Pusiano che obbligano la chiusura del Cavo Diotti aggravano seriamente la situazione di allarme; sebbene le statistiche ufficiali delle esondazioni descrivano un tempo di ritorno dell'esondazioni di circa 20 anni, le mutate condizioni climatiche globali rendono tale stima non reale dato che le esondazioni, negli ultimi anni, avvengono più di frequente; si sollevano seri dubbi sulla circostanza che il progetto dell'arginatura del fiume, peraltro attuato per lotti separati, tuteli di fatto la sicurezza e l'incolumità fisica dei cittadini di San Maurizio al Lambro; una valutazione del progetto prevede l'arginatura del fiume Lambro a monte del ponte di via San Maurizio; si ritiene che potrebbe essere migliorativo per la situazione del bacino fluviale evitare l'arginatura della riva sinistra del fiume a monte del ponte e considerare l'area adiacente–: se non si ritenga opportuno intervenire per avviare un accurato approfondimento circa le perplessità sollevate in premessa e, nel caso, assumere iniziative di competenza, anche per il tramite della autorità di bacino del Po, per procedere all'interruzione immediata dei lavori di arginatura del fiume in questione e, comunque, garantire la sicurezza dei cittadini. (5-00802)