Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00806 presentata da DE ROSA MASSIMO FELICE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/07/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00806 presentato da DE ROSA Massimo Felice testo di Mercoledì 31 luglio 2013, seduta n. 62 DE ROSA , TERZONI , ZOLEZZI , DAGA , MANNINO , BUSTO , SEGONI e TOFALO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: più di 70 fusti tossici contenenti nichel e molibdeno non sono stati recuperati a fronte degli oltre 200 dispersi il 17 dicembre 2012, dalla portacontainer Venezia della Grimaldi al largo di Gorgona, nel cosiddetto santuario dei cetacei; nei fusti dispersi e non ancora recuperati sono contenute oltre 12 tonnellate di nichel e molibdeno. Si tratta di metalli altamente tossici che – se rilasciati nell'ambiente e trasportati dalle correnti – inquinerebbero, se già non lo stanno facendo, un vastissimo tratto di mare, causando un disastro di proporzioni inimmaginabili, destinato a fare sentire i propri effetti per molti anni. Con conseguenze economiche altrettanto devastanti; nichel e molibdeno finirebbero inevitabilmente nella catena alimentare di uomini e animali, con ulteriori costi dal punto di vista sanitario e sociale; tali fusti tossici sembrerebbero, però, destinati a restare in mare, lasciando quindi in grave pericolo di disastro ambientale i fondali del Tirreno centrale, una delle aree marine protette più importanti d'Europa, innescando una vera bomba ad orologeria che potrebbe avere effetti devastanti sia per la sopravvivenza degli abitanti del mare, sia per la salute dei cittadini; all'ex Ministro Clini sono state consegnate oltre 4000 firme di cittadini che richiedono che i fusti siano rimossi; i timori espressi dai cittadini sono da considerarsi più che legittimi oltre che condivisibili; i danni causati alla biodiversità marina avrebbero ripercussioni anche sulle attività turistiche e sulla balneazione; esistono sofisticati sistemi di indagine subacquea con strumentazioni idonee che consentono di identificare e recuperare oggetti a profondità superiori a quelle che si riscontrano nelle acque circostanti la Gorgona; la navigazione in pieno santuario dei cetacei dovrebbe essere maggiormente controllata, soprattutto se si trasportano sostanze tossiche, considerando gli obblighi previsti dagli accordi internazionali dei 3 Paesi contraenti che hanno istituito il santuario–: se il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, così come appreso dai mezzi stampa, non intenda proseguire le ricerche, in quale modo intenda intervenire per evitare una catastrofe ambientale e garantire con ogni strumento il prosieguo della ricerca dei fusti per quanto complessa essa possa essere; se si intenda provvedere immediatamente a regolamentare in modo più rigido i trasporti di sostanze potenzialmente tossiche e dannose per l'ambiente, prevedendo rigidi protocolli tesi a garantire la sicurezza di tutto l'ecosistema e della biodiversità. (5-00806)