Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00834 presentata da BRUNO BOSSIO VINCENZA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 02/08/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00834 presentato da BRUNO BOSSIO Vincenza testo di Venerdì 2 agosto 2013, seduta n. 64 BRUNO BOSSIO , BATTAGLIA , CENSORE , COVELLO , D'ATTORRE , MAGORNO , OLIVERIO , STUMPO , AIELLO , BRUNO e LENZI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: nei giorni scorsi è stata denunciata la morte di un paziente ricoverato nell'ospedale civile dell’«Annunziata» di Cosenza a causa di una trasfusione di sangue proveniente da una sacca infetta; il registrarsi di questo tragico evento sopraggiunge dopo che da più tempo si segnalano gravi fattori di criticità strutturali nell'organizzazione dell'ospedale cosentino classificato come unico presidio Hub di riferimento della rete dell'intero territorio provinciale; la organizzazione ospedaliera è caratterizzata da gravi disfunzioni tali da mettere a repentaglio l'attività sanitaria e la sicurezza in numerosi reparti; in questo ospedale si registra una drammatica carenza per cui l'organico conta meno di ben 204 unità di dirigenti medici e di 453 tra infermieri, tecnici radiologi e assistenti sociali; l'inadeguatezza dei servizi ospedalieri, come da più parti è stato sottolineato, è dovuta anche all'adozione di un «atto aziendale» che contrasta con l'effettiva domanda epidemiologica e che, invece, asseconda logiche di gestione clientelare che nulla hanno a che fare con i requisiti e le finalità strategiche proprie di un presidio Hub ; le gravi carenze e criticità che si registrano nell'ospedale di Cosenza sono accentuate, inoltre, da una accresciuta domanda di assistenza e soprattutto di emergenza dovuta alla ristrutturazione della rete ospedaliera dell'intero territorio provinciale, innanzitutto in seguito alla chiusura di numerosi ospedali zonali ed anche al depotenziamento dei tre presidi Spoke ; sono numerose le denunce delle forze sociali, sindacali e di diversi livelli della rappresentanza istituzionale locale che segnalano come la gestione dell'azienda ospedaliera di Cosenza sia finalizzata non a tagliare gli sprechi ma a comprimere i livelli essenziali di assistenza; tale situazione, di fatto, crea disagio e limita fortemente la regolare e serena attività degli stessi operatori sanitari; la responsabilità soggettiva di alte e valorose professionalità è esposta quotidianamente ad un alto rischio; si registra un'assoluta mancanza di integrazione delle attività ospedaliere con quelle di prevenzioni e assistenza sul territorio; tale situazione è resa ancora più grave ed allarmante dal fatto che la gestione dell'Azienda sanitaria a cui per competenza è affidata la erogazione dei diversi servizi di assistenza territoriale è stata sottoposta alla verifica di una «Commissione di accesso anti-mafia» disposta dal prefetto di Cosenza; sono ormai molteplici e diffuse le indiscrezioni pubblicate dalla stampa locale in riferimento al fatto che la relazione dei commissari pare abbia accertato la presenza di fattori di inquinamento mafioso o comunque la sussistenza di pesanti elementi di irregolarità e di illegalità amministrativa; al fine di salvaguardare la salute dei cittadini è sempre necessario accertare cause e responsabilità ancor di più quando vi siano vicende tragiche legate a trasfusioni di sacche di sangue infetto–: quali tempestive iniziative, nel rispetto delle prerogative regionali in materia sanitaria, il Ministro interrogato intenda assumere per contrastare, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario, la drammatica condizione che nella città e nell'intero territorio della provincia di Cosenza limita il riconoscimento del diritto primario alla cura della salute del cittadino; in particolare, sempre nel rispetto delle competenze regionali in materia sanitaria, se non ritenga opportuno e possibile: a) valutare, sempre per il tramite del commissario ad acta , ogni aspetto dell'attività gestionale dell'azienda ospedaliera al fine di garantire i livelli di sicurezza oltre che di efficacia e di efficienza dei servizi ospedalieri; b) trasmettere la relazione della «Commissione d'accesso antimafia» al tavolo tecnico interministeriale che monitorizza l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Calabria, affinché si possa, tra l'altro, accertare eventuali omissioni e/o mancate contabilizzazioni di disavanzo nel bilancio dell'ASP di Cosenza, frutto di possibili illegittimi comportamenti amministrativi e se tali situazioni, qualora fossero accertate, possano far lievitare il disavanzo finanziario dell'intero comparto regionale della sanità, atteso che l'attuale bilancio annuale dell'ASP di Cosenza è di circa un miliardo di euro. (5-00834)