Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00321 presentata da SPILABOTTE MARIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/08/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00321 presentata da MARIA SPILABOTTE giovedì 8 agosto 2013, seduta n.093 SPILABOTTE, CUOMO, DE MONTE, IDEM, LAI, SAGGESE, SANGALLI, SCALIA, SOLLO, SONEGO, TOCCI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: una sentenza della Corte costituzionale (n. 116 del 2013) ha giudicato incostituzionale, ai sensi degli articoli 3 e 53 della Costituzione, il comma 22- bis dell'art. 18 del decreto-legge n. 211 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), con cui veniva disposto un prelievo di solidarietà tra il 5 e il 15 per cento sugli assegni superiori a 90.000 euro all'anno; secondo la Consulta tali disposizioni violano i principi di uguaglianza e quelli in materia tributaria; conseguenza diretta del provvedimento è la restituzione, entro il 2013, di oltre 40 milioni di euro, che a giudizio degli interroganti avrebbero invece costituito un importante fondo di solidarietà, utile a far fronte alle esigenze dei più bisognosi; occorre ricordare che, con riferimento alle pensioni relative allo scaglione superiore a 1.217 euro netti (1.486 euro lordi), la "riforma Fornero" (decreto-legge n. 201 del 2011, art. 24, comma 25) ha disposto il blocco della rivalutazione; una decisione che, come ricordato dallo SPI-CGIL, ha riguardato ben 6 milioni di persone; inoltre, è entrata in vigore la riforma Fornero, che ha "lasciato a piedi" centinaia di migliaia di lavoratori che avevano sottoscritto un "contratto" con lo Stato, il quale invece è unilateralmente venuto meno ai patti, dando origine al fenomeno, tutto italiano, degli "esodati", si chiede di sapere: se il Governo non ritenga di dover comunque trovare risposte immediate ed adeguate a problemi tanto gravi, disponendo misure ed interventi, economici e non, affinché il nostro Paese non lasci indietro le persone più bisognose; se, anche alla luce della recente sentenza che ha richiamato i principi costituzionali di eguaglianza e solidarietà, il Governo non intenda intervenire con azioni di competenza per promuovere la revisione del provvedimento di blocco della rivalutazione delle pensioni sopra i 1.217 euro; se, nel quadro degli stessi principi, non ritenga di dover risolvere sollecitamente la questione degli "esodati". (3-00321)