Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00295 presentata da BINETTI PAOLA (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 10/09/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00295 presentato da BINETTI Paola testo presentato Martedì 10 settembre 2013 modificato Mercoledì 11 settembre 2013, seduta n. 75 BINETTI , VARGIU , MONCHIERO , GIGLI e SCHIRÒ PLANETA . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: è drammaticamente attuale il dibattito in merito alla sicurezza negli ambulatori di psichiatria, scaturito successivamente alla follia omicida che ha portato all'uccisione della dottoressa Paola Labriola, psichiatra presso un centro di salute mentale di Bari, accoltellata a morte, durante una visita, da un paziente con problemi di tossicodipendenza; si tratta di una vicenda drammatica, emblematica di differenti forme di disattenzione legate, anche e soprattutto, alla gestione complessiva di qualità e attenzione verso questi pazienti psichiatrici; il dibattito generatosi è legato, soprattutto, alle circostanze che avrebbero potuto impedire l'omicidio, dal momento che quel malato non sarebbe stato nuovo a comportamenti aggressivi e a minacce e si ipotizza che il suo comportamento fosse prevedibile; purtroppo, a parere degli interroganti, non esiste una metodologia di prevenzione della follia, meno che mai delle linee guida e neanche un esercito di vigilantes può impedire che qualcosa di tragico avvenga. L'unico modo per prevenirla è tentare di curarla attraverso delle organizzazioni adeguate, degli operatori preparati ed in numero sufficiente, nonché delle risorse anche se minime; se le strutture fossero adeguatamente organizzate e attrezzate, sarebbe sicuramente ridotto il verificarsi di simili drammi, anche perché gli operatori sono in grado di gestire ogni genere di situazioni. Purtroppo accade che alcune regioni, per problemi di risparmio, abbiano accorpato la salute mentale con la dipendenza, pur trattandosi di problematiche molto diverse. Ci sono dipartimenti con organici decimati e questo accentua la fragilità delle strutture in cui si opera; oggi i servizi per le dipendenze e per la salute mentale vessano in situazioni drammatiche, con operatori esposti a continui rischi e malati sempre più numerosi rispetto alle forze reali degli operatori stessi e delle strutture in cui operano; per il rispetto che si deve a Paola Labriola e per i tanti operatori che come lei rischiano la vita in strutture non adeguatamente organizzate, occorrerebbe ripensare, a parere degli interroganti, ad una modifica della legge n.180 del 1978, attraverso interventi adeguati per pazienti e operatori, tenendo conto delle necessità territoriali, presenti e future, dei malati di mente, potenziando i finanziamenti disponibili, cercando di creare nel sistema le condizioni per ridurre ragionevolmente le tante piccole crisi, in cui gli operatori sono troppo spesso lasciati soli –: quali urgenti iniziative, anche di carattere normativo, intenda attuare per potenziare la sicurezza negli ambulatori di psichiatria e se non ritenga opportuno porre particolare attenzione alla gestione complessiva degli ambulatori psichiatrici specificatamente in merito alla sicurezza di operatori e pazienti. (3-00295) (10 settembre 2013)