Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00314 presentata da DAMIANO CESARE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/09/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00314 presentato da DAMIANO Cesare testo presentato Martedì 17 settembre 2013 modificato Mercoledì 18 settembre 2013, seduta n. 79 DAMIANO , GRIBAUDO , GNECCHI , BELLANOVA , TARICCO , GREGORI , PARIS , ALBANELLA , BARUFFI , BOCCUZZI , CASELLATO , FARAONE , CINZIA MARIA FONTANA , GIACOBBE , INCERTI , MADIA , MAESTRI , MARTELLI , MICCOLI , GIORGIO PICCOLO , SIMONI , ZAPPULLA , MARTELLA , ROSATO , DE MARIA , TULLO e GRASSI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: la Guardia di finanza ha disposto per alcune società del gruppo Riva il blocco di beni, azioni e titoli per un valore di circa 1 miliardo di euro, nell'ambito del provvedimento di sequestro preventivo adottato dalla magistratura di Taranto nei mesi scorsi; il decreto di sequestro del giudice per le indagini preliminari di maggio 2013 prevedeva il sequestro di 8 miliardi di euro; quanto requisito in questi giorni va ad aggiungersi al miliardo e 200 milioni di euro che era stato individuato subito dopo l'adozione del decreto di maggio 2013; non c’è stato da parte della magistratura alcun nuovo atto e nel provvedimento di luglio 2013 veniva precisato che nella scelta dei beni che dovevano essere sequestrati andavano salvaguardati quelli necessari alla produzione dell'impianto siderurgico di Taranto; a seguito di tale provvedimento il gruppo Riva ha comunicato che cesseranno tutte le attività dell'azienda che non rientrano nel perimetro gestionale dell’ Ilva , tra cui quelle produttive di sette stabilimenti situati in Veneto, Lombardia e Piemonte; per tali impianti, che risultano competitivi, sono stati fatti recenti ed importanti investimenti, peraltro nel totale rispetto della tutela ambientale; la decisione del gruppo Riva comporta la sospensione delle prestazioni lavorative di circa 1.400 unità di personale che si ritrovano senza un lavoro; la scelta giustificata dai Riva come necessaria a seguito del blocco dei conti correnti assume carattere ricattatorio e determina una grave ed inaccettabile conseguenza sul piano occupazionale e produttivo in un settore strategico per il sistema industriale del Paese; la situazione sta creando preoccupanti tensioni sociali e si prospetta, pertanto, estremamente delicata anche da un punto di vista di ordine pubblico; il Governo è intervenuto per ben due volte, da ultimo con il decreto-legge 4 giugno 2013, n.61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n.89, per assicurare le condizioni per la continuità produttiva degli impianti del gruppo siderurgico –: quali misure di carattere urgente e immediato intendano adottare al fine di garantire la continuità occupazionale. (3-00314) (17 settembre 2013)