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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00374 presentata da MONTEVECCHI MICHELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 18/09/2013

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00374 presentata da MICHELA MONTEVECCHI mercoledì 18 settembre 2013, seduta n.105 MONTEVECCHI, VACCIANO, MANGILI, MUSSINI, MORONESE, MOLINARI, PAGLINI, BOCCHINO, AIROLA, SERRA, BIGNAMI, CATALFO, BOTTICI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: l'accademia di belle arti di Bologna è un'istituzione indipendente dall'Università degli studi di Bologna, appartenente al sistema nazionale italiano dell'alta formazione artistica e musicale (AFAM del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca); il Ministro sceglie il nome del nuovo Presidente del Consiglio d'amministrazione da una rosa di tre nomi, fornita dall'accademia stessa; nella terna fornita, nel mese di agosto 2013, per la nomina del presidente, che rimarrà in carica fino al 2016, figuravano Mauro Felicori, responsabile del settore cultura del Comune di Bologna, lo storico dell'arte Andrea Emiliano e Fabio Roversi Monaco; come si apprende da articolo datato 6 agosto 2013 e riportato sul portale on line de "La Repubblica", la scelta del Ministro è ricaduta infine su Roversi Monaco, nominato a guida dell'accademia il 5 agosto 2013 tramite decreto firmato dal Ministro stesso; nel 2010, quando l'accademia delle belle arti di Bologna è stata, per la prima volta nella storia, commissariata, Roversi Monaco già ricopriva la carica di presidente; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: in data 8 agosto l'agenzia "Dire" di Bologna ha pubblicato la seguente notizia tramite la quale si apprende che il Ministro avrebbe ricevuto, prima della nomina di Roversi Monaco, due informative che evidenziavano serie problematiche relativamente alla stessa nomina: «Guardia di fFinanza in Accademia; Agazzani "scoperchia" vecchi appalti di Roversi. Accuse pesantissime, anticipate in due informative al ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, una pubblica, e confermate pubblicamente sul suo blog su Facebook. Il consigliere d'amministrazione dell'Accademia delle belle arti di Bologna, Alberto Agazzani, rappresentante del ministero nel massimo organismo dell'istituzione, dopo la nomina dell'ex numero uno della Fondazion Carisbo, Fabio Roversi Monaco, al vertice dell'Accademia (incarico ricoperto fino al 2010), esce allo scoperto e attacca a testa bassa la scelta dell'ex rettore: "Colui che durante le sue precedenti presidenze diede alla figlia un appalto di oltre 390.000 euro ed all'ex moglie uno da 110.000 euro, in spregio a qualunque legalità. Per ripianare l'immensa voragine di bilancio da lui ereditata abbiamo lavorato duramente tre anni riportando legalità e trasparenza nell'Istituto". Adesso, è l'affondo di Agazzani, "è stato rinominato, nonostante la mia denuncia al ministro di intimidazioni agli studenti, probabili falsi in atti d'ufficio e altrettanto probabili omissioni d'atti d'ufficio per candidarlo ad ogni costo". Parole durissime quelle affidate a Facebook da Agazzani, che assicura di non temere querele: "È tutto agli atti. Mi querelino pure: le querele non solo vanno fatte, ma vanno anche vinte. Peraltro, credo che presto verrà presentato un esposto in Procura". I fatti richiamati sul social network , conferma il critico d'arte reggiano, sono contenuti in due diverse informative inviate al ministro dell'Istruzione, una pubblica e protocollata in Accademia, spedita il 31 luglio, in cui si fa riferimento a circostanze "che contengono possibili informazioni di reato", e una privata, dove si parla anche di appalti per il restauro dell'Aula magna e dell'ufficio stampa del Design Center. A queste informative il direttore Mauro Mazzali avrebbe risposto una lettera di controdeduzioni. "Sono tutte cose segnalate al ministero- spiega- di cui io sono il rappresentante fiduciario. Sono nominato dal ministro per vigilare che venga rispettata la legalità e perché non ci siano giochini tra i vertici che inficino il lavoro di un'istituzione, che, ricordo, ha fini educativi. Per il resto, non ho nessun rapporto con l'Accademia e il fatto che mi sia trovato in sintonia con il presidente Fiumi è stata cosa inaspettata: con lui, però, non ho alcuna consonanza politica (Fiumi è consigliere comunale del Pdl a Imola, ndr)". Agazzani, oltre ad aver scritto a Carrozza, riferisce di aver chiesto un incontro anche al sottosegretario all'Istruzione, il bolognese Gianluca Galletti: per ora, ammette, non ha avuto risposta dal ministro, né è riuscito a ottenere un faccia a faccia con l'esponente dell'Udc. Le ipotetiche notizie di reato segnalate a Roma le intimidazioni alla rappresentante degli studenti, Elisa Tebaldi, irregolarità nella protocollazione dei curricula dei candidati alla presidenza, la mancata pubblicizzazione della registrazione della seduta del Consiglio accademico che ha scelto la terna da presentare al Ministero per la nomina del presidente: è tutto contenuto nei documenti redatti da Agazzani. E presto "verrà fatta una segnalazione in Procura", anticipa Agazzani, che da componente del cda (con il 100 per cento delle presenze) ha annotato numerose irregolarità nella precedente gestione dell'Accademia. "È tutto agli atti", assicura, spiegando per esempio che in merito all'appalto per il restauro dell'Aula magna "l'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici tra il 2012 e il 2013 ha chiesto di avere delle carte in più tranches", mentre proprio in questi giorni è in corso un'ispezione della Guardia di finanza nell'istituto»; entrambe le informative citate risultano spedite in data precedente alla nomina del 5 agosto 2013 operata dal Ministro stesso: nel dettaglio la prima informativa è stata spedita in data 31 luglio mentre risulta agli interroganti che la seconda sia datata 1° agosto 2013; considerato, inoltre, che: alcune problematiche legate alla designazione della terna e la conseguente nomina sono state riportate anche a mezzo stampa come risulta dagli articoli apparsi sul "Corriere di Bologna" del 9 agosto 2013, "la Repubblica" in cronaca di Bologna, dello stesso giorno, "La nuova prima pagina" dell'11 agosto e "Corriere di Bologna" del 16 agosto; la designazione della terna risulterebbe essere stata condotta prevalentemente dal direttore, il quale avrebbe indirizzato la scelta dei nomi da inserire nella terna, anche con modalità che sarebbero attualmente oggetto sia di un'indagine interna all'ente che di approfondimenti da parte dei componenti del consiglio di amministrazione di nomina ministeriale; considerato che, in particolare, risulta agli interroganti che: la moglie del direttore Mazzali, Paola Poggi, rappresentante nazionale CGIL nonché vicina al direttore generale dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica del Ministero, Giorgio Bruno Civello, avrebbe avuto un ruolo da protagonista proprio nella vicenda della designazione della terna; intimidazioni da parte del direttore sarebbero state più volte lamentate anche dai sindacati al tavolo di contrattazione (vi sono diffide sindacali al riguardo) e vi sono dipendenti che avrebbero proceduto ad inviare diffide tramite i propri legali verso lo stesso per le continue intimidazioni. Inoltre il direttore avrebbe confidato a diversi dipendenti che sarebbe stato nominato Roversi prima che vi fosse la selezione dei nominativi da inviare al Ministero; si legge su "la Repubblica" del 9 agosto: «Mauro Mazzali, attuale direttore dell'Accademia di Belle Arti, non si sarebbe potuto candidare per concorrere all'incarico che poi gli venne assegnato. L'ammissione alla consultazione elettorale da cui uscì vincente, all'epoca della precedente presidenza di Fabio Roversi Monaco, fu "illegittima, avendo egli già ricoperto la carica per due mandati". A dirlo è il Tar nella sentenza depositata qualche giorno fa, accogliendo il ricorso presentato dall'allora direttore uscente Adriano Baccilieri, al quale fu inizialmente negata la possibilità di ricandidarsi. (...) La cosa clamorosa è che l'Accademia oggi ha un direttore, Mazzali, privo dei requisiti per ricoprire il posto»; risulta che Camilla Roversi Monaco, figlia di Fabio Roversi Monaco, insegna restauro dei materiali cartacei e pergamenacei presso l'accademia di belle arti di Bologna; a parere degli interroganti la composizione della terna, essendo stata condotta in maniera predominante dal direttore, risulterebbe compiuta con modalità lesive del principio di autogoverno e di autonomia del corpo docente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se e quali azioni abbia intrapreso precedentemente alla nomina del Roversi Monaco per approfondire e verificare se quanto ufficialmente segnalato dalle informative corrisponda al vero; in caso non ne sia a conoscenza, quali siano i motivi per cui tali informazioni non sono state poste all'attenzione del Ministro; se ritenga legittime le procedure seguite per la composizione della terna inviata per la successiva nomina; se non intenda, alla luce delle numerose irregolarità sollevate e relativi conflitti di interesse che, a giudizio degli interroganti, coinvolgono il direttore e il presidente entrante dell'accademia di belle arti di Bologna, adottare le opportune iniziative per provvedere al commissariamento dell'istituto. (3-00374)





 
Cronologia
venerdì 6 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Al vertice G20 che si svolge a San Pietroburgo, i leader dei paesi membri approvano un piano d'azione per la crescita economica e l'occupazione rivolto principalmente agli investimenti.



giovedì 19 settembre
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    Gaetano Silvestri è eletto Presidente della Corte costituzionale.