Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00325 presentata da BINETTI PAOLA (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 19/09/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00325 presentato da BINETTI Paola testo presentato Giovedì 19 settembre 2013 modificato Martedì 10 dicembre 2013, seduta n. 135 BINETTI . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: la ricerca è il fiore all'occhiello di ogni Paese: ma in Italia non lo è ancora abbastanza, per cui le risorse disponibili si assottigliano e parimenti si riducono le possibilità di partecipare ai concorsi per dottorato di ricerca per i giovani laureati particolarmente capaci e motivati; le borse di studio negli ultimi cinque anni (dal 2008 a oggi) hanno subito una decurtazione pari a oltre 200 mila euro; sono dati ottenuti analizzando 21 tra le maggiori università italiane; sorprende che in tempi di crisi, invece di investire, si tagli proprio in un settore che è considerato strategico per ogni Paese che scelga di guardare al futuro; si ignora in tal modo l'apporto delle scoperte scientifiche sullo sviluppo tecnico-scientifico del Paese e sulla vita dei cittadini; è una situazione dovuta ai carenti e inadeguati finanziamenti alla ricerca, che aggrava ulteriormente la condizione di precarietà di migliaia di ricercatori italiani; un quarto delle borse di dottorato di ricerca bandite per il 2013 sono senza borsa, concretamente: 3.030 posti di dottorato, su un totale di 12 mila attivati in media ogni anno; uno su quattro in pratica è gratis. Questo significa che potranno dedicarsi alla ricerca scientifica solo quei giovani che hanno alle spalle famiglie disposte a mantenerli ancora per parecchi anni, mentre i meritevoli non abbienti non potranno dedicarsi alla ricerca, in piena contraddizione con diversi articoli della Costituzione. Addirittura alcune università hanno aperto un numero di posti privi di copertura finanziaria superiori a quelli accompagnati da borsa; i giovani dottorandi senza borsa devono per di più pagare le tasse universitarie sulla base del modello isee e di quanto dichiarato sul modello di iscrizione; non c’è dubbio che questo appaia loro come una pesante ingiustizia, oltre che un freno enorme alla decisione di dedicarsi alla ricerca; il Ministro interrogato è certamente a conoscenza della situazione esposta –: come intenda intervenire, per quanto di competenza, almeno per esentare i ricercatori privi di borsa di studio dal pagamento della tassa. (3-00325)