Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00413 presentata da BOCCHINO FABRIZIO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/10/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00413 presentata da FABRIZIO BOCCHINO martedì 8 ottobre 2013, seduta n.119 BOCCHINO, BUCCARELLA, BIGNAMI, CAPPELLETTI, SERRA, DONNO, BATTISTA, AIROLA, SANTANGELO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: nel 2002 è stata attivata presso la casa circondariale di Trapani la sezione carceraria dell'istituto istruzione secondaria superiore (IISS) "L. Sciascia" di Erice (Trapani) grazie all'impegno di alcuni docenti che, avendo svolto da anni lezioni gratuite per i detenuti, hanno potuto cogliere l'importanza e il valore educativo di tale esperienza; da allora la sezione carceraria ha notevolmente incrementato la propria visibilità anche attraverso numerose iniziative svolte all'interno delle mura carcerarie, come ad esempio la pubblicazioni di libri, una staffetta letteraria a carattere nazionale e un giornalino interno. Tutte le citate iniziative sono state realizzate grazie alla dedizione e all'operosità sia degli studenti-detenuti che dei loro insegnanti e sono state comunicate e pubblicizzate tramite vari eventi sul territorio e notizie apparse sui media locali contribuendo ad aumentare presso l'opinione pubblica la consapevolezza del carcere quale strumento riabilitativo; il numero delle classi è aumentato progressivamente fino ad arrivare, negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012, a contarne ben 9, permettendo così a molti detenuti di conseguire il diploma di Ragioneria; dal 2012 la sezione carceraria ha assistito a un notevole decremento da parte dell'Ufficio ambito territoriale (UAT) di Trapani, subendo tagli progressivi e insistiti che hanno interessato dapprima due classi (portando nell'anno scolastico 2012/2013 il numero complessivo a 7) e che, da ultimo, hanno ridotto il numero a 3 sole classi per l'anno scolastico 2013/2014; i criteri utilizzati per tale riduzione sono, a giudizio degli interroganti, quantomeno nebulosi visto che in particolare, a fronte di regolari iscrizioni, risultano tagliate in organico di diritto per l'anno scolastico 2013/2014 ben 4 classi ovvero una quinta, due quarte e una prima classe; considerato che: 70 docenti dell'IISS "L. Sciascia" (firmatari di una petizione consegnata all'Ufficio ambito territoriale di Trapani), nonché il Prefetto della città, Marilisa Magno, e il direttore della casa circondariale, Renato Persico, hanno perorato le ragioni di quegli studenti-detenuti che si sono visti negare il diritto alla conclusione del proprio percorso di studi tanto faticosamente portato avanti in contesti difficili e non senza sacrifici; risulta agli interroganti che l'Ufficio ambito territoriale di Trapani ha dapprima risposto alle sollecitazioni adducendo l'esiguità delle risorse ricevute dall'Ufficio scolastico regionale (USR) per la formazione dell'organico di diritto, dovuta fra l'altro a un calo demografico che avrebbe interessato a più ampio raggio la provincia di Trapani. Successivamente l'Ufficio ambito territoriale di Trapani, in seguito a reiterate manifestazioni di protesta, presentava istanza (con una nota all'Ufficio regionale della Sicilia) circa la possibilità di disporre di ulteriori posti da attribuire alla sezione carceraria dell'IISS; in risposta a tali istanze, l'USR Sicilia attribuiva all'Ufficio ambito territoriale (UAT), in organico di fatto (con nota del 9 agosto 2013, prot. 15907/USC), un posto aggiuntivo specificatamente dedicato alla sezione carceraria dell'IISS, con preghiera, nei confronti dell'UAT di Trapani, di reperire le ulteriori risorse atte a garantire la piena funzionalità delle classi; in seguito a tale disponibilità acquisita dall'USR Sicilia, l'UAT di Trapani corrispondeva in organico di fatto una sola classe aggiuntiva per la scuola carceraria ed in particolare la quinta; in coincidenza con l'avvio dell'anno scolastico in corso, la segreteria dell'IISS comunicava all'UAT la riduzione al numero di 2 degli iscritti alla classe carceraria quinta concessa in organico di fatto, a seguito di trasferimenti di detenuti che avevano interessato gli alunni in quella classe, e chiedeva di poter attivare in alternativa una classe quarta con ben 5 iscritti, ai quali si sarebbero potuti aggiungere i 2 alunni residuati in quinta, che nelle more di completare l'anno successivo il percorso educativo intrapreso, avrebbero potuto frequentare nuovamente la quarta classe in qualità di uditori; l'UAT di Trapani, per tutta risposta e, a giudizio degli interroganti, incomprensibilmente, non solo revocava la classe del quinto anno concessa in organico di fatto, ma negava l'attivazione della classe di quarto anno richiesta in alternativa, con la conseguenza che le classi totali della sezione carceraria dell'IISS L. Sciascia sono ridotte nuovamente al numero di 3, vanificando la richiesta iniziale di classi aggiuntive e con una riduzione complessiva, dall'anno scolastico 2010/2011 all'anno scolastico 2013/2014, di oltre il 65 per cento; considerato inoltre che: è ormai consolidata la consapevolezza che l'istruzione costituisce il presupposto per la promozione della crescita culturale e civile del detenuto, ponendosi essa stessa come finalità precipua per la sua rieducazione, attraverso azioni e riflessioni che lo aiutino nella ridefinizione del proprio progetto di vita e nell'assunzione di responsabilità verso se stesso e la società; la Costituzione italiana recita che: "La scuola è aperta a tutti" (art. 34); "Tutti (…) hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzioni di (…) condizioni personali" (art. 3); "La Repubblica (...) garantisce i diritti inviolabili dell'uomo (...) nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità" (art. 2). La persona detenuta è quindi titolare di diritti inalienabili e la Costituzione recita all'art. 27 che la finalità della pena è rappresentata dalla "rieducazione del condannato" mentre il regolamento penitenziario di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000 riconosce all'istruzione ed alla scuola un ruolo prioritario nel trattamento rieducativo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e delle motivazioni che hanno determinato, in soli 2 anni scolastici, la soppressione di ben 6 classi carcerarie e se non intenda tempestivamente intervenire al fine di ripristinare lo status quo ante ; quali iniziative intenda intraprendere al fine di riattribuire ai detenuti della casa circondariale di Trapani la possibilità di concludere il proprio ciclo di studi, offrendo loro una concreta opportunità di riabilitazione; se non intenda, infine, dare concretezza alla risoluzione sul sovraffollamento delle classi n. 64 approvata il 30 luglio 2013 dalla 7ª Commissione permanente del Senato, che ha impegnato il Governo a non porre limiti al numero minimo di alunni-detenuti nella formazione delle classi in carcere. (3-00413)