Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00449 presentata da LO GIUDICE SERGIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 29/10/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00449 presentata da SERGIO LO GIUDICE martedì 29 ottobre 2013, seduta n.133 LO GIUDICE, GHEDINI Rita, BROGLIA, CIRINNA', COLLINA, DE PIN, GAMBARO, GIACOBBE, GOTOR, GUERRIERI PALEOTTI, MATTESINI, PADUA, PAGLIARI, PALERMO, PUGLISI, PUPPATO, SANGALLI - Ai Ministri della giustizia e della salute - Premesso che: il 13 giugno 2013 presso la casa circondariale "Dozza" di Bologna si è svolto un sopralluogo da parte degli operatori del Dipartimento di sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale di Bologna; a seguito del sopralluogo è stata stilata una relazione a firma del direttore del Dipartimento, inviato fra gli altri al Dipartimento della sanità pubblica e dell'innovazione del Ministero della salute e al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, avente come oggetto: "Vigilanza presso Casa Circondariale "Dozza" di Bologna- 1°Semestre 2013"; considerato che nonostante la relazione stabilisca che la struttura si presenti nel complesso "in condizioni igieniche sufficienti", in essa vengono segnalate numerose carenze sia strutturali che manutentive e gestionali; in particolare, la relazione segnala che: a fronte di una capacità ricettiva di 483 unità, la struttura ospitava, alla data dell'ispezione, 923 detenuti, con una presenza di persone quasi doppia rispetto alla capienza prevista; ne consegue che celle di 10 metri quadri di superficie, previste per un singolo occupante, vengano utilizzate per contenere due ospiti, con problemi evidenti innanzitutto di natura igienico-sanitaria, dovuti anche all'utilizzo del bagno in cella come deposito degli alimenti utilizzati per il sopravitto dai detenuti, oltre che di vivibilità e privacy ; a causa dell'accumulo di vapore derivato dall'uso dei locali doccia comune da parte dei detenuti, si rileva la presenza di umidità e muffe diffuse, sia nei blocchi dell'area del giudiziario che nell'area del penale; il fenomeno, più volte segnalato nelle relazioni del Dipartimento di sanità pubblica dell'Azienda USL di Bologna, sembra essersi aggravato: tutti i soffitti e le porzioni di parete intonacate al di sopra del rivestimento di piastrelle sono infestate per intero da muffe; tali elementi possono essere responsabili di allergie, asma e altri problemi respiratori, tanto che viene ritenuto "urgente e non più differibile" un intervento di risanamento; nella sezione "polo accoglienza" al piano terra sono presenti vistose tracce di umidità e ristagni d'acqua nei solai, dovuti presumibilmente ad infiltrazioni d'acqua del sovrastante pavimento del locale adibito a docce; anche nel fabbricato della chiesa e nella cucina della sezione maschile sono presenti tracce di umidità; non risultano ancora sostituiti i carter metallici esterni arrugginiti ed in parte staccati che contengono gli scarichi in PVC delle docce comuni delle varie sezioni; le pareti del locale destinato al laboratorio della scuola di cucina per i detenuti sono deteriorate e necessitano di ripresa dell'intonaco, di tinteggiatura e di verniciatura; le aree verdi esterne si presentano con erba e sterpaglie alte, creando un ambiente idoneo alla proliferazione di animali infestanti e nocivi; a seguito del rifacimento dei tetti sono stati smontati i dissuasori meccanici antipiccioni, grazie ai quali la colonia aviaria era numericamente diminuita, migliorando le condizioni igieniche dei tetti e dei terrazzi: in tali aree "scoperte" come i passeggi della sezione maschile sono stati rilevati accumuli di guano, si chiede di sapere: se e in quali tempi i Ministri in indirizzo intendano predisporre un piano d'interventi per la casa circondariale "Dozza", al fine di rispondere alle problematiche segnalate nella relazione del Dipartimento di sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale di Bologna; se risultino, sulla base di analoghe relazioni da parte delle aziende USL territoriali, analoghe o più gravi situazioni di carenze igienico-sanitarie nelle carceri italiane. (3-00449)