Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00451 presentata da COMAROLI SILVANA ANDREINA (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 29/10/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00451 presentata da SILVANA ANDREINA COMAROLI martedì 29 ottobre 2013, seduta n.133 COMAROLI, BITONCI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: i provvedimenti normativi adottati negli ultimi 2 anni da parte del Governo italiano finalizzati ad abbassare gli elevati livelli di spesa pubblica si sono concentrati soprattutto sugli enti locali, e sui Comuni in special modo, prevedendo riduzioni di trasferimenti secondo un approccio lineare, ovvero senza valutare adeguatamente le politiche di gestione virtuose e senza altresì valutare adeguatamente come il concorso degli enti locali alla creazione del deficit dell'amministrazione pubblica nazionale sia stato inferiore rispetto a quello creato dai livelli di governo centrale; la difficoltà degli enti è ulteriormente acuita dal fatto che gli amministratori locali si stanno muovendo in quadro normativo estremamente variabile ed incerto, soprattutto con riferimento al gettito dell'imposta municipale propria, e questo ha portato al differimento dei termini per l'approvazione dei bilanci preventivi 2013; il predetto termine, secondo il testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, è di norma fissato al 31 dicembre dell'anno precedente all'esercizio finanziario, ed è stato differito per il 2013 una prima volta al 30 giugno dell'anno ad opera dell'articolo 1, comma 381, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità per il 2013) e, successivamente, al 30 settembre del medesimo anno dall'articolo 10, comma 4- quater , del decreto-legge n. 35 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 64 del 2013; il decreto-legge n. 102 del 2013, in corso di conversione da parte del Parlamento, reca un'ulteriore proroga, rispetto a quelle già precedentemente intervenute, del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2013 degli enti locali, fissandolo alla data del 30 novembre 2013, facendo così coincidere tale adempimento con l'approvazione dell'assestamento di bilancio; l'ulteriore proroga deriva dalla necessità di consentire agli enti locali di acquisire maggior certezza sull'entità delle proprie entrate, in considerazione delle numerose modifiche legislative apportate in corso d'anno nella materia; gli enti locali in mancanza del bilancio di previsione operano in regime di esercizio provvisorio con spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, così come disciplinato dall'art. 163 del decreto legislativo n. 267 del 2000, e, di fatto, per gli enti che ad oggi devono ancora approvare il bilancio preventivo, gestire un bilancio annuo in 11 dodicesimi o in 12 dodicesimi, alla luce soprattutto dell'incertezza sulla corretta quantificazione delle entrate, è pressoché indifferente; la Corte dei conti, sezione regionale Lombardia, con deliberazione n. 437/2013/PAR dell'8 ottobre 2013, alla luce dell'art. 8, comma 1, del decreto-legge n. 102 del 2013, ha prorogato al 30 novembre 2013 la scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione 2013, e tale differimento comporta, di fatto, che bilancio di previsione, provvedimento di salvaguardia degli equilibri e assestamento di bilancio possano cadere in un medesimo momento, tanto che la sola approvazione del primo verrebbe ad inglobare i 3 adempimenti, e in virtù dell'art. 187, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo n. 267 del 2000, l'avanzo di amministrazione può essere utilizzato per il finanziamento delle spese correnti solo in sede di assestamento, ha precisato come, proprio alla luce del differimento legislativo dei termine per l'approvazione, il Comune possa utilizzare, in sede di bilancio di previsione, l'avanzo d'amministrazione accertato in chiusura dell'esercizio precedente anche per il finanziamento di spesa corrente, qualora comunque l'ente provveda ad approvare contestualmente la variazione generale di assestamento ex art. 175 del testo unico degli enti locali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, alla luce del complesso quadro normativo vigente e dell'incertezza relativamente alle risorse economiche a disposizione degli enti locali, consentire agli enti locali, per il solo 2013, una semplificazione nella gestione del bilancio comunale attraverso una regolarizzazione dell'esercizio provvisorio per l'intero esercizio in corso, prevedendo la sola approvazione, nei termini previsti dall'attuale norma, del bilancio consolidato. (3-00451)