Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02361 presentata da TERZONI PATRIZIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 31/10/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02361 presentato da TERZONI Patrizia testo di Giovedì 31 ottobre 2013, seduta n. 109 TERZONI , AGOSTINELLI , CECCONI , BUSTO , DE ROSA , MANNINO , SEGONI , TOFALO , ZOLEZZI e VIGNAROLI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: l'inceneritore del COSMARI situato nel comune di Tolentino in località Piane del Chienti è ad oggi l'unico inceneritore di rifiuti urbani delle Marche. L'impianto di incenerimento del consorzio ha una potenzialità di 250 tonnellate/giorno, secondo progetto, ed una produttività effettiva di 220 tonnellate/giorno; il Consorzio del COSMARI gestore del suddetto impianto è stato fondato con decreto prefettizio prot. n.3752/1 del 20 ottobre 1976 da alcuni comuni del maceratese con la finalità di organizzare «il servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti dai servizi della nettezza urbana dei Comuni aderenti» e dal 1° febbraio 1995 ha attivato l'impianto di selezione e trattamento dei rifiuti; in questi anni di attività sono stati numerosi gli episodi di criticità ambientale, da ultimo quelli relativi agli sforamenti di diossine e furani accertati dagli organi competenti (ARPAM); in particolare in data 30 giugno 2010, 17 novembre 2010 (vedasi il protocollo ARPAM n.0000971 dell'11 gennaio 2011) e in data 28 novembre 2011, 29 novembre 2011, 30 dicembre 2011 (vedasi il protocollo ARPAM n.0007072 del 24 febbraio 2012) ed infine in data 17 luglio 2013 (vedasi il protocollo ARPAM n.0029372 del 6 agosto 2013); tali sforamenti, che nel 2011 e nel 2013 hanno comportato il fermo tecnico dell'impianto, hanno superato di 7-8 volte il limite di legge; a questo si aggiunga l'emissione di micro e nano particelle attualmente non rilevabili tramite la strumentazione in dotazione agli organi istituzionali competenti; questi episodi hanno rappresentato un accertato rischio di inquinamento della matrice atmosfera e quindi per la salute della popolazione residente; gli ultimi sforamenti hanno costretto la chiusura dell'inceneritore avvenuta con delibera dell'assemblea del 4 settembre 2013–: se i Ministri siano a conoscenza di quanto sopra esposto; se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alla luce dell'attività pluriennale dell'inceneritore, non ritenga opportuno, nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali, disporre verifiche e controlli da parte del personale appartenente al comando carabinieri per la tutela dell'ambiente (CCTA), per verificare e quantificare se ci siano stati o meno danni per l'ambiente e quindi rischi per la salute della popolazione residente nell'area di ricaduta degli inquinanti prodotti dall'inceneritore del COSMARI. (4-02361)