Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00413 presentata da CANCELLERI AZZURRA PIA MARIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 04/11/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00413 presentato da CANCELLERI Azzurra Pia Maria testo di Lunedì 4 novembre 2013, seduta n. 110 CANCELLERI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: la paventata chiusura del punto nascite sembrerebbe essere in dirittura d'arrivo, tenuto conto che il punto nascite di Licata non arriverebbe ai 500 parti l'anno; solo nei comuni di Licata e Palma di Montechiaro (comune che afferisce per prestazioni sanitarie all'ospedale di Licata), nel 2012, ci sono stati circa 700 nuovi nati, senza contare gli altri comuni limitrofi, le cui gestanti, avrebbero potuto partorire nello stesso ospedale licatese. Il punto nascita, invece, ha contato solo 440 parti con una «fuga» stimata di almeno circa 250-300 nati presso nosocomi più lontani; bisogna altresì dire che il punto nascita licatese riesce a fornire prestazioni ostetriche di buona qualità; negli ultimi dieci anni infatti la mortalità e la morbilità materne e fetali sono state assolutamente in linea con la migliore sanità italiana. Inoltre, la percentuale di tagli cesarei è stata ottimale e allineata agli obbiettivi dell'assessorato alla salute siciliano. Nel 2013 infatti c’è stata una percentuale pari al 19 per cento, che in un punto nascita sfornito di adeguate risorse umane e strumentali, non solo rasenta l'eccellenza ma si pone tra i primi posti nel quadro dell'ostetricia siciliana e non solo; per raggiungere i presidi ospedalieri di Agrigento, Canicattì e Gela, in situazioni ottimali di traffico automobilistico, i tempi di percorrenza sono di un'ora circa, il che metterebbe in serio pericolo le partorienti ed i nascituri (si omettono, per il solo rispetto degli interessati, gravi casi recentemente accaduti); in caso di emergenza con necessità di trasporto in ambulanza verso altri presidi ospedalieri si metterebbero a serio rischio le mamme ed i nascituri: basta evidenziare il fatto che l'ambulanza per partire da Agrigento, arrivare a Licata e ripartire per Agrigento impiegherebbe almeno due ore senza considerare i tempi di preparazione ed il probabile traffico automobilistico; il decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, reca disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini; la stessa condizione è vissuta da altri comuni siciliani – come Barcellona pozzo di Gotto – e italiani, creando forti e giustificati malumori tra i cittadini delle relative comunità–: se intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, per evitare la chiusura del punto nascita minori del comune di Licata (AG) considerato che sussiste il concreto rischio che siano compromessi i livelli essenziali di assistenza e se, in generale per tutti i comuni italiani interessati dallo stesso problema, intenda dirottare i tagli della spending review in altri settori che nulla comportano per la salute dei cittadini. (3-00413)