Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00545 presentata da MONTEVECCHI MICHELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 05/12/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00545 presentata da MICHELA MONTEVECCHI giovedì 5 dicembre 2013, seduta n.147 MONTEVECCHI, SERRA, BIGNAMI, BOCCHINO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: nella città di Bologna ha sede l'accademia delle belle arti (ABA), istituzione di alta cultura che compone, in conformità ai trattati comunitari, il sistema di alta formazione e specializzazione artistica e musicale promosso e riconosciuto dall'art. 33, comma sesto, della Costituzione, così come affermato nello statuto dell'accademia medesima; l'accademia è un ente pubblico, dotato di personalità giuridica, autonomo nelle forme stabilite dalla legge e, pertanto, è assoggettato alle disposizioni normative disciplinanti il settore, con particolare riguardo al decreto del Presidente della Repubblica n. 132 del 2003; tale decreto è stato oggetto di censura da parte del Consiglio di Stato, Sez. VI, con propria decisione del 17 maggio 2005, n. 4923, ed in particolare l'art. 5 è stato dichiarato illegittimo nella parte in cui prevedeva che il presidente venisse nominato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulla base di una designazione effettuata dal consiglio accademico entro una terna di soggetti di alta qualificazione professionale e manageriale proposta dal Ministro stesso; il Consiglio di Stato ha ritenuto che tale disposizione contrastasse con il principio di autogoverno del corpo docente riconosciuto dalla Corte costituzionale come cardine dell'autonomia sancita dall'art. 33, ultimo comma, della Costituzione; a seguito della decisione del Consiglio di Stato, l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 132 del 2003 è stato modificato dall'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 295 del 2006, prevedendo che il presidente sia nominato dal Ministro entro una terna di soggetti, designata dal consiglio accademico, in possesso di alta qualificazione professionale e manageriale, nonché di comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali ovvero avente riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale; sulla nuova formulazione dell'art. 5 il Consiglio di Stato ha espresso parere positivo con propria decisione n. 3157 del 25 luglio 2006, ritenendo la medesima rispettosa del dettato costituzionale e conforme alle pronunce della Corte costituzionale espresse sul punto; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: in data 22 luglio 2013 si è svolta la seduta del consiglio accademico dell'accademia a designare la terna di nomi entro cui il Ministro deve individuare il presidente; seduta nel corso della quale, come è riscontrabile nel verbale di cui alla delibera del consiglio accademico n. 31/2013, dopo aver dato atto della presentazione di 4 candidature si afferma che "il Consiglio Accademico procede ad unica votazione palese per alzata di mano dei 3 nominativi (...) precedentemente individuati", senza dare alcun dettaglio in ordine alle procedure con cui si sono individuati i 3 nominativi medesimi; tale nomina è stata contrassegnata da punti d'ombra e vizi procedurali in violazione alle norme di fonte primaria dell'ordinamento giuridico italiano: la Costituzione, nonché lo statuto dell'accademia di Bologna; in particolare venivano rilevati vizi, in primis , alla designazione dello storico d'arte Fabio Roversi Monaco a presidente, in secundis , la revisione delle procedure per la nomina di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 295 del 2006 e nel rispetto dell'autonomia dell'ente prescritto ex art. 33 della Costituzione; quanto all'omessa presentazione dettagliata dei curricula dei candidati, già in data 23 luglio 2013, a seguito di alcune segnalazioni pervenute dal corpo docente con cui si sarebbe rilevata una sensibile ingerenza da parte del direttore dell'accademia professor Mauro Mazzali in ordine alla scelta dei nominativi da designare e trasmettere al Ministro per susseguente nomina, il presidente dell'accademia avrebbe avviato ai sensi dell'art. 20, comma 3, lett. e) , dello statuto un'indagine amministrativa interna finalizzata a verificare la fondatezza dei rilievi segnalati; la designazione della terna risulterebbe essere stata condotta prevalentemente dal direttore, indirizzando la scelta dei nomi da inserire nella terna, anche con modalità che sarebbero attualmente oggetto sia di un'indagine interna all'ente che di approfondimenti da parte dei componenti del consiglio di amministrazione di nomina ministeriale; a giudizio degli interroganti le modalità di scelta della rosa dei candidati, tra i quali il professor Emiliani ed il dottor Felicori, potrebbero configurare una preordinata forma di selezione volta a determinare la nomina di Roversi Monaco, lesive di quel principio di autogoverno e di autonomia del corpo docente a presidio del quale è intervenuto il Consiglio di Stato nella citata decisione n. 4923; tale comportamento evidenzierebbe un'omissione circa la preliminare verifica dei requisiti oggettivi e soggettivi di candidabilità dei concorrenti alla nomina di presidente dell'accademia di Bologna; considerato che, a parere degli interroganti, il danno d'immagine che la vicenda ha suscitato non ha lasciato indifferente quanti credono nella trasparenza e nel rigore del rispetto delle procedure delle amministrazioni dello Stato, tanto da sollecitare rimostranze da più direzioni, non ultima la sensibilità in tema di trasparenza della pubblica amministrazione più volte stigmatizzata dagli interroganti, considerato inoltre che in data 15 ottobre 2013, nel corso della seduta della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato, in risposta all'interrogazione 3-00374 relativa alle modalità di designazione di Fabio Roversi Monaco a presidente dell'accademia di belle arti di Bologna, il Sottosegretario di Stato Rossi Doria ha dichiarato: "L'onorevole interrogante ha riportato notizie apparse su alcuni organi di stampa che hanno sollevato perplessità sulle modalità attraverso le quali il Consiglio accademico ha individuato la terna di candidati da proporre al Ministro, perplessità scaturite soprattutto dalle dichiarazioni di un componente del Consiglio di amministrazione. A seguito di ciò il Ministero ha chiesto all'istituzione coinvolta ulteriori chiarimenti" ed ancora "Il Ministero continuerà comunque a effettuare ogni opportuno approfondimento sulla vicenda e, nei limiti delle proprie attribuzioni, valuterà eventuali interventi per salvaguardare il buon andamento di un'istituzione di indubbio prestigio", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, abbia intrapreso ogni opportuno approfondimento sulla vicenda e quali siano le ulteriori notizie di cui sia venuto a conoscenza. (3-00545)