Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03037 presentata da TERZONI PATRIZIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 21/12/2013
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03037 presentato da TERZONI Patrizia testo di Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143 TERZONI , ZOLEZZI , BUSTO , DE ROSA , DAGA , SEGONI e MANNINO . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: sono numerose le segnalazioni che giungono da tutto il territorio nazionale di sversamenti di digestato nei corsi d'acqua dai canali ai fiumi fino al mare. Questi sversamenti che avvengono per carenze nella progettazione degli impianti biogas, danni agli impianti stessi e mancati controlli, provocano seri danni agli habitat che necessitano di diversi anni per essere bonificati; non ultimo lo sversamento verificatosi ad inizio agosto 2013 nel fiume Chienti in provincia di Macerata con conseguente divieto di balneazione nelle spiagge di Civitanova e Porto Sant'Elpidio dove si è verificata anche moria dei pesci; nelle scorse settimane altre segnalazioni corredate di rilievi fotografici sono arrivate dai comitati di cittadini che stanno seguendo con preoccupazione i continui sversamenti nel fiume Esino derivanti dalla centrale operativa nel territorio del comune di Matelica e per i quali è stata fatta richiesta di analisi delle acque; le stesse segnalazioni arrivano da più parti, del territorio italiano; come se non bastasse tale digestato viene utilizzato nelle attività agricole come ammendante e quindi sparso sui terreni con conseguente rischio che i nitrati contenuti in grande quantità nella loro composizione possano percolare nelle falde acquifere e raggiungere canali e fiumi. Tale pratica viene eseguita anche su terreni in forte pendenza e confinanti a valle con canali e fiumi e spesso indipendentemente dalle condizioni metereologiche; nell'articolo 1 della 91/676/EEC si legge che la direttiva nitrati mira a ridurre l'inquinamento delle acque causato direttamente o indirettamente dai nitrati di origine agricola e a prevenire qualsiasi ulteriore inquinamento di questo tipo; l'Italia è appena uscita dalla procedura di infrazione, per la quale era stata messa in mora, per la violazione della stessa direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (riferimento n.2032/2013)–: se non ritenga necessario attivare tutti gli organismi di controllo in grado di intraprendere una seria analisi delle conseguenze dell'uso del digestato nelle attività agricole sulle falde acquifere e sulla fertilità dei terreni; se non si ritenga necessario assumere iniziative al fine di introdurre normative più stringenti di quelle oggi esistenti per limitare se non vietare l'uso del digestato come ammendante per evitare che si ripropongano le condizioni che avevano portato alla messa in mora dello Stato Italiano. (4-03037)