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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00596 presentata da MONTEVECCHI MICHELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 23/12/2013

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00596 presentata da MICHELA MONTEVECCHI lunedì 23 dicembre 2013, seduta n.157 MONTEVECCHI, BIGNAMI, SERRA, MUSSINI - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: la Provincia di Ferrara nel 2012 ha sottoscritto con l'associazione "Grisù" un comodato d'uso gratuito per l'utilizzo di un'ex caserma dei Vigili del fuoco, presentando l'area come la "prima grande factory creativa" dell'Emilia-Romagna. Nelle intenzioni del progetto l'associazione agiva come una sorta di facilitatore per la nascita dell'imprenditorialità creativa e per la riqualificazione di un'area altrimenti lasciata nell'oblio; l'immobile sarebbe stato ristrutturato attraverso finanziamenti privati di giovani imprese per la riattivazione dello spazio e queste in cambio avrebbero ottenuto la fruizione gratuita degli spazi, quindi senza pagare nessun canone di locazione per almeno 5 anni; l'idea a parere degli interroganti appariva buona e condivisibile, tuttavia dopo i primi mesi sono emersi alcuni problemi di tipo burocratico, primo fra tutti la mancanza di agibilità della struttura e la necessaria destinazione d'uso. L'assessore all'urbanistica Roberta Fusari, difendendo la struttura, ha affermato che: "per Spazio Grisù ci sono delle deroghe speciali", dicendo anche "non serve nessuna variante d'uso"; sebbene le affermazioni dell'assessore parrebbero convincere in prima istanza, all'alba del primo evento di rassegna musicale che si sarebbe dovuto svolgere nell'estate del 2012, gli organizzatori dell'evento hanno scoperto che deve essere prima ottenuta "l'agibilità del cortile", elemento in contrasto con gli eventi registrati nei mesi precedenti e successivi allorquando si sono realizzate diverse manifestazioni senza autorizzazione, tra queste "la chiamata alle arti", iniziativa organizzata nel mese di dicembre 2012; a parere degli interroganti altro punto controverso della vicenda è stata la manifestazione del 21 marzo 2013 durante la quale si è tenuto "l'open day", la consegna delle chiavi a ciascuna impresa assegnataria. Alla manifestazione erano presenti diverse figure di spicco del panorama politico locale, tra le quali anche il presidente della Provincia Marcella Zappaterra, il vice sindaco di Ferrara Massimo Maisto e l'assessore all'urbanistica Roberta Fusari; la notizia è stata riportata dal quotidiano on line "Estense" evidenziando alcuni interrogativi rivolti alle amministrazioni locali. La prima a rispondere è stata proprio il presidente della Provincia Marcella Zappaterra, che ha evidenziato che l'immobile è stato inserito nel programma speciale d'area del centro storico di Ferrara, precisando che nell'area "sono consentiti molteplici usi che non siano solo servizi pubblici al punto che l'attuale uso sarebbe assolutamente compatibile con lo strumento urbanistico comunale vigente" e che "come ente proprietario controlliamo che tutti operino nel rispetto delle norme e delle procedure"; a giudizio degli interroganti, sebbene il problema del rispetto della legge e delle procedure sia da più parti condiviso, è fondamentale sottolineare la necessità non solo del rispetto della normativa ma anche garantire la sicurezza dei cittadini che accedono alla struttura insieme agli operatori che lavorano all'interno e nelle parti comuni. E, a quanto consta agli interroganti, di DIA (denuncia dall'inizio dell'attività) o di SCIA (segnalazione certificata dall'inizio dell'attività) non vi è traccia, nonostante gli imprenditori che vi operano e gli amministratori locali, nonché dall'associazione medesima, confermino che tutto dovrebbe essere in ordine; tuttavia i tecnici comunali hanno smentito quanto asserito dall'associazione, dagli imprenditori e dalla Provincia: infatti il dirigente del settore territorio e sviluppo economico del Comune di Ferrara ha precisato che nessuna richiesta di cambio di destinazione d'uso è stata avanzata e nessun permesso di costruire è stato presentato al Comune medesimo; tale affermazione veniva poi incalzata dall'assessore all'urbanistica Roberta Fusari, che ribadisce che per "Spazio Grisù" ci sono deroghe speciali ovvero quelle contenute nel PSA (programma speciale d'area), per cui "non serve nessuna variante d'uso. In comune non deve risultare alcuna pratica, fino ad oggi quanto fatto non richiede un titolo edilizio, basta che l'uso non sia difforme da quello urbanistico. Nell'ex caserma inoltre è possibile aprire un'attività senza bisogno di segnalazione agli uffici comunali. Né serve una verifica in merito ai bagni, o alla luce e aria negli ambienti"; a parere degli interroganti ciò desta perplessità ed induce a serie riflessioni, infatti fino ad inizio del mese di ottobre 2013 le suddette affermazioni sembravano credibili, quando invece risulta che l'associazione Grisù aveva presentato in data 3 ottobre 2013 un documento relativo alla SCIA in relazione al cambio di destinazione d'uso senza opere per lo "Spazio Grisù". Richiesta che, per la Fusari, non sarebbe neppure dovuta esistere; nella scheda tecnica presentata dall'associazione relativa alla SCIA, si legge un altro dettaglio: l'immobile non è dotato di agibilità, sembrerebbe infatti che l'ultimo documento al riguardo risalirebbe al periodo in cui lo stabile era occupato dai Vigili del fuoco, cioè nel lontano 2004. Peraltro si legge in una nota del dirigente all'urbanistica Davide Tumiati, che la citata agibilità potrebbe essere concessa solo dopo che le eventuali opere di ordinaria manutenzione fossero concluse. Peraltro il medesimo dirigente ha tenuto a precisare che chiunque si apprestasse ad entrare nell'edificio senza gli opportuni passaggi di autorizzazione si assumerebbe la responsabilità di entrare in un edificio che non ha la conformità edilizia e non è a norma quanto ad impiantistica (impianto elettrico, riscaldamento e bagni); considerato inoltre che ad oggi, nonostante quanto dichiarato in precedenza, sembrerebbe necessario che venga presentata da ogni singola azienda una SCIA unitamente a quella presentata dall'associazione Grisù, una propria richiesta per iniziare gli eventuali lavori e depositare i certificati di conformità firmati da tecnici abilitati ed i relativi costi per la realizzazione dell'opera all'interno dell'edificio, si chiede di sapere se, alla luce delle criticità sollevate, il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, non intenda attivarsi presso le amministrazioni competenti affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda garantendo il rispetto delle normative vigenti nonché la sicurezza dei cittadini che accedono sia alle parti comuni sia alle attività insediate nell'area, così dissipando ogni possibile dubbio anche circa eventuali interessi diretti. (3-00596)





 
Cronologia
sabato 21 dicembre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva con modificazioni il disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016 (C. 1866), che sarà licenziato dal Senato il 23 dicembre (legge 27 dicembre 2013, n. 148).



lunedì 23 dicembre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 340 voti favorevoli e 155 contrari, nel testo della Commissione, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio (C. 1906-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 167 voti favorevoli e 110 contrari, nel testo approvato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014) (S. 1120-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia (legge 27 dicembre 2013, n. 147).



sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.