Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00594 presentata da PAGLIARI GIORGIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 23/12/2013
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00594 presentata da GIORGIO PAGLIARI lunedì 23 dicembre 2013, seduta n.157 PAGLIARI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per gli affari europei - Premesso che: una società con sede a Reggio Emilia ha chiesto di poter realizzare un magazzino di stagionatura per 600.000 forme di parmigiano reggiano; gli esperti del mercato del parmigiano reggiano ritengono insussistenti ragioni obiettive per una simile struttura, tenuto conto, tra l'altro, che sembra non esserci nessuna richiesta di stagionatura "fuori zona"; la struttura non sarebbe, pertanto, sostenibile sul piano economico, se non con la disponibilità a stagionare anche forme provenienti da aree esterne al perimetro di produzione del parmigiano reggiano con un'inaccettabile promiscuità e con un oggettivo rischio di confusione tra il formaggio prodotto nella zona tipica e quello lavorato al di fuori di essa e financo, all'estero; a quest'ultimo riguardo, è fatto notorio che, ad esempio, in Ungheria viene prodotto del formaggio similgrana, con formato paragonabile al parmigiano reggiano, così da poter essere confuso facilmente, da consumatori non esperti; una simile struttura pare avere la finalità di creare la condizione di monopolizzazione del mercato del parmigiano reggiano, sia quella di industrializzazione della lavorazione e della produzione del parmigiano reggiano; il rischio di cui al punto precedente è confermato dall'oggettiva eventualità, legata alle dinamiche del mercato, che, attraverso sempre possibili acquisizioni di pacchetti azionari, la società possa essere trasferita ad altra società interessata alla realizzanda struttura per le finalità temute; è evidente il rischio dello snaturamento di un prodotto di nicchia come il parmigiano reggiano stesso con una singolare coincidenza con i tentativi e le spinte verso il "parmesan", cioè verso prodotti privi di qualità, ma in grado di trovare un mercato molto ampio in ragione della notorietà che il parmigiano reggiano, noto in tutto il mondo; l'industrializzazione del prodotto, per di più nelle condizioni esposte nelle premesse, renderebbe assai difficile assicurare che venga prodotto nel rispetto dei relativi regolamenti decisivi per le caratteristiche organolettiche, di maturazione e di gusto, cui è legata la marchiatura del prodotto tipico e che ne garantiscono l'artigianalità; il pericolo dello snaturamento del parmigiano reggiano determinato dalla perdita delle caratteristiche del prodotto tipico, se non di nicchia, è anche legato al rischio che, per le ragioni suddette, riceva un colpo mortale il sistema - fondante del prodotto - delle cooperative, delle latterie e delle altre imprese che lavorano artigianalmente nel settore; appare indiscutibile la gravità della prospettiva, che contrasta con le politiche europee tese a tutelare i prodotti di nicchia nelle loro diverse declinazioni, con gli interessi nazionali concordanti e con la tutela del sistema produttivo. Quest'ultimo è notoriamente costituito in netta prevalenza, da latterie sociali e cooperative, che sono vitali per l'attività dei piccoli imprenditori agricoli insediati nel territorio di produzione del parmigiano reggiano, che sono normativamente predefiniti, si chiede di sapere: se e quali interventi i Ministri in indirizzo intendano porre in essere per tutelare il sistema produttivo del parmigiano reggiano, l'esistenza e la qualità del prodotto, e la sua irrinunciabile natura di prodotto tipico; quali strategie intendano adottare per un piano export dell'agroalimentare, che valorizzi il ruolo dei produttori. (3-00594)