Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01439 presentata da BITONCI MASSIMO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 07/01/2014
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01439 presentata da MASSIMO BITONCI martedì 7 gennaio 2014, seduta n.160 BITONCI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: le scuole paritarie, da sempre in Italia un'inestimabile ricchezza culturale e sociale non solo per l'attività formativa svolta, ma anche perché garantiscono ai cittadini il diritto di scelta educativa, svolgendo così un servizio pubblico di fondamentale importanza, sono molto diffuse in Veneto, tanto che questa è la regione con il maggior numero di istituti di questo tipo, frequentate da 2 bambini su 3 di età compresa tra i 3 e i 6 anni e dove sulle 140.000 scuole d'infanzia oltre 94.000, pari al 67 per cento, sono paritarie; la storia di questi istituti è assai lunga nel Veneto, dal momento che i primi "asili infantili per l'infanzia povera" sono sorti nella regione già nel lontano 1830 e sono nate come servizio nato da un'emergenza sociale voluto e realizzato dalle comunità del luogo, dai parroci, dalle suore e dalle istituzioni locali; in breve tempo, dagli "asili per i poveri" dei primi decenni del XIX secolo si è passati agli "asili infantili per tutti", una rete diffusa di centri per l'infanzia dove la gestione era affidata generalmente alle suore delle numerose congregazioni religiose; la situazione delle scuole paritarie oggi in Veneto risulta essere particolarmente difficile a causa di numerosi fattori, non ultimo il blocco della liquidazione di 142,720 milioni di euro per il 2013 mentre al momento, per il 2014, si ha la certezza soltanto di circa 274 milioni di euro stanziati a bilancio, una somma già inferiore rispetto allo stanziamento per il 2013; qualora i contributi ministeriali alle scuole paritarie fossero ulteriormente diminuiti, è presumibile attendersi un aumento delle rette tale da renderle proibitive alla maggioranza delle famiglie, in ragione anche della grave crisi economica; la già complessa situazione finanziaria degli istituti potrebbe essere ulteriormente compromessa dal fatto che in un prossimo futuro, per poter procedere con le liquidazioni, gli enti chiederanno alle scuole il DURC (documento unico di regolarità contributiva) cosicché i contributi pubblici potranno essere erogati solo se si sarà in regola con il versamento dei contributi previdenziali, i quali a loro volta potranno essere assolti con gravi difficoltà in assenza dei contributi ministeriali; l'eventuale soppressione o chiusura delle scuole paritarie avrebbe in Veneto risvolti estremamente negativi sia dal lato dell'offerta formativa, che verrebbe a depauperarsi, sia per gli aspetti gestionali a carico degli enti locali, i quali si troverebbero costretti a rispondere direttamente ad un fabbisogno, per costi e problemi organizzativi, difficilmente assolvibile, si chiede di sapere se non si ritenga opportuno dare avvio a politiche di supporto ed implementazione del sistema nazionale integrato d'istruzione, come previsto dalle normative ed in linea con i Paesi dell'Unione europea, anche attraverso la stabilizzazione, per il prossimo triennio, dei finanziamenti previsti a sostegno delle scuole paritarie del nostro Paese. (4-01439)