Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01819 presentata da NASTRI GAETANO (FRATELLI D'ITALIA) in data 08/01/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01819 presentato da NASTRI Gaetano testo di Mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n. 147 NASTRI e CIRIELLI . — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: la legge 30 ottobre 2013, n.125, di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n.101, recante Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, si prefigge il meritevole obiettivo di abbattere il precariato nel pubblico impiego, un problema questo particolarmente avvertito nel Comparto sicurezza e difesa ove ha assunto proporzioni drammatiche; in particolare, il cosiddetto «decreto D'Alia», com’è stato ribattezzato, al comma 4 dell'articolo 4, stabilisce che «l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, è prorogata fino al dicembre 2016», prevedendo, altresì, l'obbligo per le pubbliche Amministrazioni di verificare, prima dell'avvio di nuove procedure concorsuali, « a) l'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate,», nonché « b) l'assenza, nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1 o gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza,» prorogando: tale previsione, se applicata al Comparto difesa, potrebbe rappresentare un'importante risposta ai tanti giovani che, dopo aver concorso con successo ad una lunga e impegnativa selezione pubblica, hanno visto deluse le loro legittime aspettative di assunzione, come i vincitori del concorso del lontano 2006 che sono a tutt'oggi in attesa di entrare a far parte del corpo della Polizia di Stato, nonché gli altrettanto numerosi giovani che, nonostante abbiano concluso senza demerito il periodo di ferma breve o ferma prefissata quadriennale, attendono di essere arruolati o, ancora, i vincitori di concorso posizionati nelle cosiddette «seconde aliquote»; è ormai noto che, nonostante l'esistenza e la validità delle graduatorie di concorsi già espletati, le pubbliche amministrazioni del comparto continuano a bandire nuovi concorsi, con evidenti elevati oneri finanziari per l'amministrazione interessata; è di tutta evidenza che l'assunzione dei tanti giovani, risultati idonei nell'ambito di una precedente selezione, darebbe, in questo momento, un forte segnale di presenza dello Stato e risponderebbe, altresì, all'esigenza di assicurare un elevato livello di personale nel delicato comparto sicurezza e difesa, che non può essere oggetto indiscriminato di tagli e riduzioni che incidono negativamente anche sulla sicurezza dei cittadini–: se il Ministro interrogato avendo conoscenza dei fatti esposti in premessa, intenda applicare la legge 30 ottobre 2013, n.125, al Comparto sicurezza e difesa al fine di procedere alla stabilizzazione del personale militare, tutelando così la posizione di quanti sono risultati idonei ai concorsi pubblici, nonché dei vincitori di concorso posizionati nelle cosiddette «seconde aliquote». (5-01819)