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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01810 presentata da SCOTTO ARTURO (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 08/01/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01810 presentato da SCOTTO Arturo testo di Mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n. 147 SCOTTO . — Al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: il Ministero degli affari esteri della Repubblica italiana ha approvato il programma «Seenet – Una rete translocale per la cooperazione tra Italia e Sud Est Europa» con delibera n.100 del 31 luglio 2008; il 30 dicembre 2008 è stato sottoscritto il protocollo d'intesa per la gestione del programma fra regione Toscana, capofila del programma, la regione Emilia Romagna, la regione Friuli Venezia Giulia, la regione Piemonte, la regione Marche, la regione Veneto e la provincia autonoma di Trento; il programma «Seenet», per un valore complessivo di 11 milioni di euro ed una copertura territoriale che include tutti i Paesi dei Balcani occidentali e 46 amministrazioni locali, è il più importante programma di cooperazione decentrata nell'area, finanziato dal Ministero degli affari esteri e cofinanziato dalle regioni partner ; esso persegue gli obiettivi generali di contribuire al processo di adesione dei Paesi partner all'Unione europea, favorire il dialogo tra Stati, enti e comunità locali italiani e del sud est europeo per un efficace sviluppo locale dei territori coinvolti, favorire e promuovere l'innovazione nelle metodologie e nei programmi di sviluppo a livello centrale e locale e sostenere il rafforzamento della governance e delle capacità istituzionali a livello centrale e locale favorendo la cooperazione istituzionale multilivello e il coinvolgimento del territorio nella definizione e implementazione delle politiche pubbliche; il programma, a quanto consta all'interrogante, ha subìto fortissimi ritardi legati, in particolare, da un lato all'eccessiva lentezza del Ministero nella verifica e validazione dei rendiconti, e dall'altro lato a una lunga battuta di arresto del programma per la realizzazione di un pesante processo di monitoraggio avviato dal Ministero stesso; ad oggi solo il primo rendiconto, ovvero quello relativo al semestre che va dal 23 novembre 2009 al 22 maggio 2010, è stato verificato e pagato, mentre il secondo rendiconto (relativo al semestre intercorrente tra il 23 maggio ed il 22 novembre del 2010) è in corso di verifica; dei successivi 4 rendiconti presentati al Ministero degli affari esteri non si ha notizia, ed è legittimo ipotizzare che non siano ancora stati presi in visione; contestualmente il processo di monitoraggio avviato nel 2011 dal Ministero degli affari esteri e mai concluso, che ha arrestato le attività per oltre un anno, si è rivelato puramente formale ed eccessivamente dispendioso in termini di impegno lavorativo e di risorse umane; il fatto che sia stato unicamente condotto sulla base di una verifica documentale e senza alcun incontro con i partner , ha fatto sì che tale processo si rivelasse inidoneo a verificare i risultati ottenuti e la soddisfazione del partenariato; la prima diretta conseguenza di tutto ciò attiene all'esposizione economica delle regioni, che, dovendo secondo la Convenzione stipulata nel 2008 anticipare le risorse, hanno comunque continuato ad operare, trovandosi così oggi ad aver anticipato la quasi totalità dei fondi del programma; la seconda conseguenza, parimenti grave, riguarda il concreto rischio di perdita d'immagine e di deterioramento delle relazioni con il partenariato balcanico, con il quale molte delle regioni italiane collaborano efficacemente da più di un decennio: il forte ritardo subito dalla realizzazione del programma, infatti, causato principalmente dal momentaneo arresto del programma stesso e dall'incertezza sulla riconoscibilità delle spese, ha rischiato di portare le regioni ad abbandonare il progetto, e, di conseguenza, a non rispettare gli impegni presi con i partner ; tale pericolo è stato sventato unicamente dalla buona volontà delle regioni e degli attori territoriali coinvolti nel programma, che hanno continuato ad l'anticipare le risorse, così come dalla sensibilità e correttezza istituzionale verso il partenariato che questi hanno dimostrato; il programma, nonostante le notevoli difficoltà incontrate, ha portato sinora ad importanti risultati in tutti i territori partner , con un largo riconoscimento da parte delle istituzioni coinvolte; le problematiche qui descritte legate presumibilmente alla lentezza dell'azione del Ministero degli affari esteri nelle verifiche dei rendiconti delle relazioni tecniche produce analoghi problemi sulle altre iniziative di cooperazione decentrata–: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti narrati e quali misure siano già state prese in merito; perché il monitoraggio ritenuto indispensabile da parte del Ministero degli affari esteri si sia poi sostanziato in una verifica puramente formale a giudizio dell'interrogante non in grado di valutare i reali risultati ottenuti dal programma; per quali motivi si siano verificati ritardi così gravi e corposi nella verifica e nel pagamento dei rendiconti presentati al Ministero; quali azioni intenda intraprendere per evitare che analoghe situazioni si vengano a creare nello sviluppo di altre iniziative di cooperazione decentrata. (5-01810)





 
Cronologia
lunedì 23 dicembre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 340 voti favorevoli e 155 contrari, nel testo della Commissione, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio (C. 1906-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.