Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00604 presentata da BOCCHINO FABRIZIO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/01/2014
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00604 presentata da FABRIZIO BOCCHINO mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n.161 BOCCHINO, MOLINARI, DONNO, BLUNDO, CAPPELLETTI, CAMPANELLA, BATTISTA, BUCCARELLA, CATALFO, SERRA, FUCKSIA, SANTANGELO, MORONESE, BIGNAMI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: gli istituti d'arte esistono come istituzione fin dal 1923, sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro delle finanze e "hanno il fine di addestrare al lavoro e alla produzione artistica, a seconda delle tradizioni, delle industrie e delle materie prime della regione" (R.D. 3123/1923, art. 4); l'istituto d'arte nella sua struttura e quindi per vocazione assicura il diretto legame con le culture, tradizioni e con le materie prime del territorio locale, a differenza dei licei artistici, che formano giovani artisti legati all'espressione delle arti visive in generale (pittura, scultura, architettura). Ad esempio in val Gardena, la tipicità dell'istituto si identifica con la sezione arte del legno; a Torre del Greco (Napoli), con l'arte del corallo; a Caltagirone (Catania), con l'arte della ceramica; a Venezia con l'arte del vetro; considerato che: il Ministero della pubblica istruzione, nell'anno scolastico 1961/1962, tenuto conto dell'incomparabile esempio artistico dei mosaici della cattedrale di Monreale (Palermo), che ha costituito nel tempo, sin dal 1500, un nucleo dal quale si sono irradiate attività artistiche e culturali di notevole rinomanza, ha istituito a Monreale la sezione arte del mosaico e del commesso concedendole nel 1968/1969 l'autonomia, con decreto del 12 dicembre 1969, affidandole il compito di mantenere viva la tradizione dell'arte del mosaico e riconoscendo di fatto l'istituto come l'unica realtà di tutto il Mezzogiorno d'Italia, abilitata ad insegnare l'arte del mosaico; inoltre nell'anno scolastico 1970/1971 il Ministero ha istituito la scuola media annessa all'istituto d'arte per il mosaico, con un piano di studi diversificato rispetto alla comune scuola media, che forma sin dall'età adolescenziale alla sensibilità artistica ed alla consapevolezza del vasto patrimonio artistico-monumentale circostante, divenendo, quindi, per l'istituto d'arte un importante, naturale vivaio da cui attingere; con la "riforma Gelmini" gli istituti d'arte vengono soppressi e convertiti in licei artistici, inoltre la scuola media collegata confluisce negli istituti comprensivi (materna-elementare-media) cessando di essere annessa all'istituto d'arte ora liceo artistico. Il passaggio da istituto d'arte a liceo ha determinato una forte riduzione delle ore di lezione provocando come immediata conseguenza un elevato numero di docenti soprannumerari; considerato il non elevato numero di alunni, a causa dello scorporamento della scuola media annessa, lo stesso è stato oggetto della politica del ridimensionamento e della razionalizzazione delle scuole superiori, che ha determinato l'accorpamento ad altre istituzioni scolastiche, perdendo così definitivamente la propria autonomia, la propria specificità e unicità dell'indirizzo; è stata presentata un'interrogazione parlamentare all'Assemblea regionale siciliana (n. 2171, a prima firma dell'on. Caputo), alla quale l'assessore per l'istruzione e la formazione professionale ha risposto che «circa l'opportunità di derogare alle recenti disposizioni ministeriali sul dimensionamento scolastico previste per l'Istituto d'arte "Mario Aleo" di Monreale (Palermo), in ragione della specializzazione dello stesso nell'arte dei mosaici, di cui la città di Monreale costituisce un'importante testimonianza artistica e culturale, si rappresenta che codesto Assessorato, nell'attuazione del Piano di dimensionamento scolastico regionale, ha cercato di mantenere l'autonomia del superiore istituto, in deroga ai criteri generali previsti dalla normativa nazionale e da quella regionale fino alla definitiva verifica di un passaggio al sistema di istruzione professionale. È infatti intendimento dell'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione Professionale sottoscrivere un protocollo con il Ministero dell'Istruzione al fine di consentire agli stessi istituti di rilasciare la qualifica di operatore delle lavorazioni artistiche salvaguardando così il patrimonio culturale esistente nel territorio regionale»; la ex scuola media annessa, nonostante attualmente appartenga ad altro istituto comprensivo, occupa fisicamente un'intera ala dell'istituto d'arte, concesso in comodato d'uso gratuito di durata ventennale, da cui si deduce in maniera inequivocabile l'individuazione degli spazi di competenza; considerato inoltre che nell'anno scolastico 2012/2013, a seguito di un'ispezione dell'Agenzia di sanità pubblica, è stata inibita l'area attribuita alla scuola secondaria di primo grado perché dichiarata inagibile e in conseguenza a ciò il sindaco di Monreale, con una nota del 2 agosto 2013, ha disposto il trasferimento della scuola secondaria di primo grado nei locali dell'istituto d'arte, sacrificando le aule, mortificando i laboratori, ignorando quanto stabilito nel contratto di comodato d'uso e non disciplinando in maniera puntuale l'operazione, lasciando all'arbitrio dei dirigenti l'organizzazione del trasferimento con tutte le conseguenze che questo ha potuto comportare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali iniziative voglia intraprendere per tutelare adeguatamente l'istituto d'arte D'Aleo di Monreale al fine di preservare il grande patrimonio culturale che esso rappresenta; se sia a conoscenza dell'intendimento dell'Assessorato per l'istruzione siciliano di redigere un protocollo d'intesa con il Ministero; se, alla luce della spiacevole situazione in cui versa l'istituto, anche in merito alla forzata coabitazione con la scuola secondaria di primo grado, non intenda adottare le opportune iniziative al fine di risolvere definitivamente la problematica. (3-00604)