Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03072 presentata da LENZI DONATA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/01/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03072 presentato da LENZI Donata testo di Mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n. 147 LENZI e ZAMPA . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: da organi di stampa sia locali che nazionali si apprende la notizia che la suprema corte di cassazione avrebbe rinviato, per una nuova definizione, alla corte di appello di Catanzaro una condanna di cinque anni per violenza sessuale su minore inflitta sia in primo grado che in secondo grado ad un uomo di sessanta anni, dipendente dei servizi sociali di Catanzaro, che i poliziotti avevano trovato a letto con una ragazzina di undici anni che gli era stata affidata, al fine di considerare nuove circostanze attenuanti nella definizione della condanna dovute al sentimento intenso che la piccola avrebbe manifestato per il sessantenne; i quotidiani non riportano per intero le motivazioni della sentenza ma è comunque di difficile comprensione come la Corte possa aver annullato la sentenza di secondo grado visto che nell'ordinamento penale italiano la pena detentiva da 6 a 12 anni vale per chiunque abbia rapporti con minori di 14 anni, indipendentemente da qualsiasi altro fattore, tanto meno quello sentimentale; l'aver utilizzato il proprio ruolo di educatore per ottenere rapporti sessuali da minorenne dovrebbe essere considerata un'aggravante; la stessa Convenzione della Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, ratificata anche dall'Italia, obbliga, all'articolo 3, i Governi ad impegnarsi affinché «in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente»–: se la notizia riportata dai quotidiani corrisponda al vero e quali iniziative urgenti il Ministro, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di proteggere gli interessi non solo del minore coinvolto ma di tutti i minori nella loro delicata fase di sviluppo e maturazione visto che l'ordinamento giuridico italiano non riconosce alcuna volontà ai minorenni, seppur consenzienti, di consumare rapporti sessuali con adulti. (4-03072)